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Turismo Sostenibile

 

Turismo e ambiente naturale sono strettamente interconnessi. L’ambiente integro è, per il turismo, un forte motivo di attrattiva. Il turismo, invece, per il forte carico antropico e l’impatto che ha sul territorio rappresenta, per l’ambiente, un fattore di rischio.
Un eccesso di presenza turistica può causare:

• alti consumi di risorse naturali;
• aumento dei consumi energetici;
• forte produzione di rifiuti;
• incremento dell’inquinamento, per le emissioni atmosferiche, derivanti dall'utilizzo dell'auto e inquinamento delle acque di scolo, derivante dal sovraffollamento;
• utilizzo di strutture frequentemente tarate su livelli di utilizzo minori;

A questi aspetti ambientali si aggiunge spesso, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, il depauperamento del patrimonio artistico, la perdita delle tradizioni locali e gravi squilibri socio-economici.

La presa di coscienza di uno sviluppo dannoso del turismo ha favorito la riflessione sul tema turismo, ambiente e sviluppo sostenibile, che ha avuto inizio durante il Summit di Rio ed è continuata a livello internazionale nell'ambito di diversi meeting e conferenze, conclusi con l'emanazione di Carte e Dichiarazioni. Tra i documenti fondamentali, in ordine temporale, troviamo:

• Carta del Turismo Sostenibile, scaturita dalla Conferenza di Lanzarote del 1995,
• Carta dell'Organizzazione Mondiale del Turismo (1996) dal titolo "Turismo: Principi base per uno sviluppo sostenibile"
• Calvià (1997): Conferenza internazionale “turismo e sviluppo sostenibile nel bacino del mediterraneo”;
• Dichiarazione di Berlino (1997) "Turismo durevole e Sviluppo Sostenibile";
• Carta di Rimini (2001), frutto della Conferenza internazionale sul turismo sostenibile.

In sintesi da questi documenti emerge un concetto di turismo sostenibile così sintetizzabile:

"Il turismo è sostenibile quando il suo sviluppo conserva le attività ad esso connesse per un tempo illimitato, senza alterare l'ambiente naturale, sociale, artistico e quando non frena lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche presenti sul territorio".

Requisiti essenziali del turismo sostenibile sono quindi:

• uso ottimale delle risorse naturali, mantenendo essenziali processi ecologici e aiutando a conservare il patrimonio naturale e la biodiversità.;
• rispetto e salvaguardia della cultura tradizionale delle popolazioni locali;
• equa distribuzione dei benefici socio-economici e partecipazione attiva delle popolazioni locali nella gestione delle attività turistiche.


La politica in favore dello sviluppo turistico sostenibile deve ispirarsi a questi principi:

• pianificare e gestire l’attività turistica nel rispetto della Capacità di Carico Turistica, definita dal WTO come “il numero massimo di persone che visitano, nello stesso periodo, una località turistica senza comprometterne l’ambiente fisico, economico e socio-culturale, e senza ridurre la soddisfazione dei turisti”. La sua stima deriva da un lavoro di inventario delle risorse naturali e culturali della regione presa in esame, volto a determinarne i limiti biofisici, economici e ambientali;
• controllare i flussi turistici e distribuire le presenze nell'arco dei 12 mesi, riducendo i picchi stagionali;
• creare una rete di strutture ricettive, preferibilmente di piccole dimensioni, che sappiano unire qualità dell’offerta turistica e controllo dei propri impatti ambientali;
• esaltare l'identità di un territorio e valorizzare le tipicità locali: gastronomia, prodotti agricoli DOP, prodotti tipici di qualità, risorse storico-artistiche e paesaggistiche;
• sostenere la mobilità collettiva e leggera.


Misure per ridurre l’impatto ambientale delle strutture turistiche

Le strutture ricettive possono migliorare le proprie prestazioni ambientali organizzandosi in modo da:

• limitare il consumo d’acqua;
• ridurre la produzione dei rifiuti e impegnarsi nel loro riuso e riciclaggio;
• limitare il consumo di energia;
• favorire l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili;
• evitare l’utilizzo di sostanze pericolose per l’ambiente;
• utilizzare per l’alimentazione degli ospiti prodotti locali e/o provenienti da agricoltura a basso impatto ambientale;
• incentivare il trasporto collettivo e/o a basso impatto;
• promuovere la comunicazione e l’educazione ambientale dei propri utenti.

 
 

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