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Ddl sulla contabilità ambientale

Il 7 settembre scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge delega che introduce nel nostro ordinamento la contabilità ambientale.
Il nuovo disegno di legge è il risultato del lavoro di un’apposita commissione istituita presso il Ministero dell’economia e delle finanze ed è nato dopo anni di proposte (la prima, di Fausto Giovanelli, risale a sette anni fa) finalizzate a istituire l’obbligo, per Comuni, Province, Regioni e Stato, di adottare un bilancio ambientale e provenienti da entrambe le parti politiche.

Con questa nuova legge il Governo è stato delegato a istituire un sistema di contabilità e bilancio ambientale da affiancare ai consueti strumenti contabili previsionali e consuntivi dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni.

Lo scopo di questo intervento legislativo è di assicurare la trasparenza delle politiche nazionali e delle relative ricadute ambientali, integrando la variabile ambientale nelle scelte del governo.

Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della delega, il governo, su proposta del ministro dell'Economia e delle Finanze, di concerto con quello dell'Ambiente e dello Sviluppo economico, è tenuto ad adottare uno o più decreti legislativi per istituire e applicare gradualmente un sistema di contabilità ambientale per le pubbliche amministrazioni.

L’esecutivo è chiamato a disciplinare metodologie e modalità unitarie di rilevazione e gestione del nuovo sistema contabile, con indicazioni per il coordinamento con le altre disposizioni vigenti in materia.
Inoltre deve definire, per ciascun livello istituzionale, le procedure di approvazione dei bilanci ambientali e i contenuti, in relazione alle specifiche competenze di Stato, Regioni ed Enti locali, tenendo conto, per questi ultimi, delle dimensioni territoriali e demografiche.
I decreti legislativi dovranno specificare l’obbligatorietà delle procedure previste e dovranno precisare la periodicità, le articolazioni ed i contenuti del sistema di contabilità ambientale tenendo conto la necessità di garantire integrazione, collegamento, confrontabilità e contestualità con gli atti ed i documenti contabili degli enti pubblici.

Il nuovo sistema sarà articolato in:
- bilancio ambientale di previsione, volto a esplicitare le scelte che l’amministrazione intende effettuare, nell’esercizio finanziario successivo, ai fini della sostenibilità ambientale delle proprie politiche;
- rendiconto ambientale, con i risultati delle politiche ambientali poste in essere nell’esercizio finanziario precedente, confrontati con i dati del bilancio ambientale di previsione;
- conti ambientali, insiemi di indicatori fisici e monetari, che rappresentano il quadro di riferimento ambientale e socio-economico necessario alla predisposizione del bilancio di previsione.

La norma prevede che i comuni con popolazione inferiore a 50 mila abitanti possano adempiere alle prescrizioni anche in forma associata, purché siano chiaramente evidenti gli impegni ed i risultati raggiunti da ogni singolo comune. I comuni possono anche richiedere alle Province, alle comunità montane e agli enti parco di essere supportati nella realizzazione della propria contabilità ambientale.

Dall’entrata in vigore dei decreti legislativi, gli enti hanno ventiquattro mesi di tempo per adottare il sistema di contabilità e bilancio ambientale.

Soddisfatto il ministro dell’ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, che ha definito la legge “Un importante passo in avanti verso la tutela delle risorse naturali e del territorio. Si tratta "di una grande innovazione", spiega Pecoraro, “che pone la sostenibilità ambientale al centro delle scelte sia del governo che delle amministrazioni locali e che permetterà di valutare l'impatto ambientale di tutti gli interventi in relazione ai principi dello sviluppo sostenibile ed ecologico, assicurando il diritto all'informazione ambientale dei cittadini".

L’esponente dei verdi Paolo Cento, presidente della Commissione per la contabilità ambientale che ha elaborato il del disegno di legge delega, ha dichiarato che “l’approvazione del Disegno di legge sulla contabilità ambientale rappresenta una vera e propria svolta ,che investe il rapporto tra ecologia, economia e finanza pubblica e che consentirà, al nostro Paese, di avere uno strumento contabile capace, da una parte di razionalizzare e rendere efficiente la spesa pubblica in materia ambientale, dall’altra, di verificare preventivamente costi e benefici sull’ambiente delle scelte economiche, infrastrutturali e sociali”. E ha continuato: “Ora, in un rapporto costruttivo e di confronto serio con il Parlamento e le Commissioni competenti occorre realizzare le condizioni necessarie per l’esercizio di questa delega da parte del Governo, anche in relazione all’applicazione del Protocollo di Kyoto e al suo impatto economici e finanziario”.

Anche il presidente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama,Tommaso Sodano, condivide l'appello di Cento e concorda sulla necessità di un serio confronto con Parlamento e Commissioni competenti per creare le condizioni favorevoli all'esercizio della delega da parte del governo e afferma “la contabilità ambientale permetterà non solo di rendere più efficiente la spesa pubblica ma anche di verificare in anticipo il rapporto costi-benefici nei confronti dell'ambiente. Questo Ddl può diventare un valido strumento che ci consentirà, in futuro, di poter abbandonare iniziative inutili e ad alto impatto, a favore di altre più necessarie e che rispettano l'ambiente".

Positiva anche la reazione del presidente dell’ANCI, Dario Esposito, che ha definito il ddl "un'innovazione straordinaria", aggiungendo come " per i comuni sia importantissimo calcolare con esattezza quanto viene speso per la salvaguardia dell'ambiente in modo da poter garantire, durante la redazione del bilancio economico, una più ampia capacità di mitigazione dell'impatto ambientale".

>> Delega sulla contabilità ambientale (pdf)



In precedenza il senatore Fausto Giovanelli presentò il primo disegno di legge sulla contabilità ambientale dei Comuni, delle Province, delle Regioni e dello Stato, presentato, sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari e approvato dal Senato della Repubblica.
A tal proposito nella presentazione del DDL si sottolinea che “uno dei presupposti alla base dello sviluppo sostenibile è costituito dalla disponibilità di strumenti di verifica degli effetti ambientali derivanti dalle scelte compiute” e ancora che “è necessario costruire un modello di contabilità ambientale che affianchi ed integri il sistema di contabilità economica dell’Ente per perseguire gli obiettivi di sostenibilità dello sviluppo”.
Nel disegno di legge la contabilità è dunque uno strumento che permette il perseguimento delle politiche di sviluppo sostenibile, concepito come “strumento di bilancio parallelo, paritetico ed integrativo della contabilità economica e finanziaria”.

 
 

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