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Glossario

 


A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z


A

Acque reflue urbane
Acque reflue domestiche o miscuglio di acque reflue domestiche (acque nere), acque reflue industriali (assimilabili alle acque reflue urbane) e/o acque meteoriche di dilavamento (acque bianche).

Agenda 21
Documento fondamentale approvato al Summit della Terra a Rio De Janeiro nel 1992, contenente un programma che si ripropone di tradurre i presupposti teorici dell’ambientalismo in azioni da attuarsi nei prossimo decenni (21 sta per Ventunesimo Secolo).

Agenzia Europea per l’Ambiente
Agenzia con sede a Copenaghen e con il compito di sviluppare e coordinare la rete europea di informazione e di osservazione in materia ambientale (EIOnet). Questa agenzia ha l'obiettivo di raccogliere, elaborare e divulgare i dati ambientali di interesse europeo per aiutare la Comunità a migliorare l'ambiente ed avviarsi verso lo sviluppo sostenibile e per assisterla nello sforzo d'integrare la dimensione ambientale nelle politiche economiche.

Agricoltura biologica
Metodo produttivo che parte da un approccio olistico del sistema agrario e si basa sull'assenza dei prodotti di sintesi chimica. Secondo il Reg. CEE n. 2092/91, da considerarsi il riferimento legislativo per le produzioni biologiche, tale metodo deve mantenere o incrementare la fertilità e l'attività biologica del suolo, e deve basare la difesa delle piante sulla scelta di specie adeguate, su programmi di rotazione appropriati, sulla coltivazione meccanica, sulla protezione dei nemici naturali dei parassiti, sull'impiego di prodotti di origine naturale elencati nell'allegato II.

AOX (Absorbable Organic Halogens)
«composti organici alogenati assorbibili ». L’indice di AOX rappresenta la quantità totale di cloro presente nei composti organici nelle acque reflue. Essendo un indice aggregato, non fornisce tuttavia alcuna indicazione sulla tossicità, misurando sia i composti clorurati dannosi che quelli innocui.

APAT
Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente a per il servizi tecnici

Aree naturali protette
Secondo quanto stabilito dalla L. 394 del 1991 comprendono:

  • parchi naturali regionali: sono aree terrestri, fluviali, lacuali di riconosciuto valore naturalistico e ambientale caratterizzati da omogeneità di assetti naturali, valori paesaggistici e artistici e tradizioni culturali.

  • parchi nazionali: sono aree terrestri, fluviali, lacuali e marine di riconosciuto valore naturalistico, scientifico, paesaggistico artistico, educativo e ricreativo tali da richiedere l’intervento dello Stato per la loro conservazione presente e futura.

  • riserve naturali: sono aree terrestri, fluviali, lacuali e marine che contengono specie naturalisticamente rilevanti della flora o della fauna, ovvero presentino uno o più ecosistemi importanti per le diversità biologiche o per la conservazione delle risorse genetiche. Possono essere Statali o Regionali in base alla rilevanza degli interessi rappresentati.

Aspetto Ambientale
elemento delle attività o dei prodotti o dei servizi di un'organizzazione che può interagire con l'ambiente.

Audit ambientale
Strumento di verifica della conformità della gestione di uno stabilimento produttivo alla normativa ambientale, alle politiche ufficiali e ai parametri interni dell'azienda. L'audit viene eseguito secondo procedure definite da standard riconosciuti a livello internazionale (norme ISO 14010, 14011 e 14012 o BS 7750). Il Regolamento comunitario n. 1836/93 EcoManagement and Audit Scheme, definisce l'audit ambientale "lo strumento di gestione comprendente una valutazione sistematica, documentata, periodica e obiettiva dell'efficienza dell'organizzazione, del sistema di gestione e dei processi destinati alla protezione dell'ambiente"

B

BAT (Best Available Techniques)
 «migliori tecniche disponibili», la più efficiente e avanzata fase di sviluppo di attività e relativi metodi di esercizio indicanti l'idoneità pratica di determinate tecniche a costituire, in linea di massima, la base dei valori limite di emissione intesi ad evitare oppure, ove ciò si riveli impossibile, a ridurre in modo generale le emissioni e l'impatto sull'ambiente nel suo complesso. Per:

  • «tecniche», si intende sia le tecniche impiegate sia le modalità di progettazione, costruzione, manutenzione, esercizio e chiusura dell'impianto;

  • «disponibili», qualifica le tecniche sviluppate su una scala che ne consenta l'applicazione in condizioni economicamente e tecnicamente valide nell'ambito del pertinente comparto industriale, prendendo in considerazione i costi e i vantaggi, indipendentemente dal fatto che siano o meno applicate o prodotte nello Stato membro di cui si tratta, purché il gestore possa avervi accesso a condizioni ragionevoli;

  • «migliori», qualifica le tecniche più efficaci per ottenere un elevato livello di protezione dell'ambiente nel suo complesso.

Bacino idrografico
Territorio dal quale le acque pluviali o di diffusione delle nevi e dei ghiacci, defluendo in superficie, si raccolgono in un determinato corso d’acqua direttamente o a mezzo di affluenti, nonché il territorio che può essere allagato dalle acque del medesimo corso d’acqua, ivi compresi i suoi rami terminali, con le foci in mare ed il litorale marittimo prospiciente.

Barriere fonoassorbenti
Grandi pannelli acustici costruiti con particolari strutture e materiali in grado di assorbire le onde sonore su di essi incidenti. La capacità di assorbire le onde è misurata dal coefficiente di assorbimento, cioè il rapporto fra l'energia acustica assorbita e quella incidente su una superficie unitaria di barriera.

Bilancio ambientale
Prospetto contabile che rappresenta l'insieme dei rapporti tra l'attività dell'impresa e l'ambiente naturale (insieme delle risorse), per mezzo di un quadro sintetico di dati quantitativi relativi all'impatto ambientale di determinate produzioni e agli investimenti dell'impresa destinati alla protezione ambientale. Se comprende anche una sezione che descrive gli aspetti qualitativi dell'impegno ambientale dell'impresa, prende il nome di rapporto ambientale.

Biodegradabile
Sostanza che può essere decomposta da batteri o attraverso altre vie biologiche, implicando la non tossicità dei residui della decomposizione che non provocheranno problemi alle catene alimentari.

Bilancio Energetico
Rappresentazione contabile dei flussi energetici (produzione, importazione, trasformazione, utilizzazione, esportazione) di una certa area (ad esempio uno Stato o una Regione) o di un soggetto (ad esempio un Gruppo aziendale) in un periodo di tempo definito (ad esempio un anno). Esistono diversi tipi di bilanci energetici, basati sull'energia primaria, sull'energia secondaria (derivata), sull'energia finale (energia fornita all'utente) eccetera. Più frequentemente il bilancio energetico riporta le diverse quantità di energia necessarie per il fabbisogno energetico (domanda finale) espresse in quantità equivalenti di un solo tipo di energia primaria (in generale petrolio), preso come riferimento.

Biodiversità
Si riferisce alla varietà del mondo vivente, è comunemente usato per descrivere il numero, la varietà e la variabilità degli organismi viventi. È divenuta una pratica diffusa definire la biodiversità in termini di geni, specie ed ecosistemi, corrispondenti a tre livelli di organizzazione biologica fondamentali, connessi gerarchicamente ma profondamente intrecciati.

Biogas
Gas prodotto per fermentazione anaerobica in presenza di microrganismi (batteri acidogeni, batteri acetogeni e metanobatteri) a partire da rifiuti industriali e agricoli o fanghi dei trattamenti delle acque urbane. Il metano contenuto nel biogas può essere utilizzato per la produzione di energia. Dal processo di biogassificazione si ricavano, oltre al biogas, buoni fertilizzanti naturali.

Bioma
Grande comunità di organismi viventi, del regno animale e vegetale, che in una data zona geografica hanno raggiunto una relativa stabilità mantenuta dalle condizioni ambientali.

Biomassa
Quantità di materia vivente sia di natura vegetale che animale, presente in una determinata area (di solito espressa in peso secco in chilogrammi per metro quadrato Kg/mq).

Biotipo
Ambiente vitale omogeneo, delimitabile rispetto al suo intorno, nel quale vive una comunità di vegetali e animali (biocenosi) ad esso adattata

BOD5 (domanda biochimica di ossigeno)
E’ la quantità di ossigeno necessaria ai batteri per ossidare in cinque giorni, alla temperatura di 20°C, le sostanze organiche presenti nell’acqua.

Bonifica
Intervento per il recupero di situazioni di contaminazione ambientale derivate da eventi accidentali o da attività umane (generalmente produzioni industriali), in modo da riportare le concentrazioni delle sostanze inquinanti nei siti trattati al di sotto di limiti tabellari fissati per legge o in condizione da non arrecare pericolo secondo i parametri di un'analisi del rischio. Può essere effettuato con diverse tecnologie chimiche, fisiche o biologiche.


C

Capacità di carico
Il massimo di popolazione di una certa specie che un determinato territorio può sopportare senza che venga permanentemente compromessa la produttività del territorio stesso.

CDR (rifiuti)
Combustibile da rifiuti: combustibile alternativo ottenuto dalla componente secca (carta, plastica, fibre tessile, ecc.) dei rifiuti urbani, dopo un apposito trattamento di separazione e purificazione da altri materiali, quali vetro metalli e inerti. Il CDR ha mediamente la seguente composizione: 44% carta, 23% plastiche, 12% residui tessili, 4,5% scarti legnosi, 14% organico putrescibile e 2,5% inerti. Viene utilizzato soprattutto per la combustione in impianti industriali (cementifici, acciaierie, centrali termoelettriche, ecc.).

Certificazione ambientale
Per migliorare il proprio sistema di gestione ambientale e le performances relative all'impatto sull'ambiente della propria attività, molte imprese industriali hanno iniziato a sottoporsi alla verifica di certificatori esterni. Nel caso in cui le verifiche effettuate non abbiano evidenziato la presenza di processi produttivi a rilevante impatto e il superamento dei valori-limite alle emissioni prescritte dalla normativa in vigore, viene rilasciata una certificazione ambientale che si rifà allo standard volontario prescelto (ad esempio ISO 14000). Più recente, meno diffusa ma assai qualificante è l'adesione al Regolamento EMAS, che prevede l'accreditamento di verificatori a livello comunitario.

Cleaner Techniques
«tecniche di produzione più pulite» intese come soluzioni (impiantistiche e gestionali) che consentano di ridurre gli impatti ambientali causati dai processi produttivi, privilegiando la prevenzione della formazione degli inquinanti rispetto alle tradizionali misure di depurazione e abbattimento a valle (end of pipe).


CO2
biossido di carbonio o anidride carbonica, principale inquinante causa dell’effetto serra.


COD
«domanda chimica di ossigeno», è un parametro che permette di valutare in modo indiretto la concentrazione delle sostanze organiche e inorganiche chimicamente ossidabili presenti in un'acqua, sia naturale sia industriale o di scarico.

Cogenerazione
Produzione di forme diverse di energia in un unico impianto, in genere energia elettrica ed energia termica (ad esempio negli inceneritori, sfruttando i fluidi caldi residui dopo la produzione di elettricità, è possibile ottenere energia termica a minimi costi aggiuntivi) da destinare a processi industriali, al riscaldamento o altri scopi.

Compost
Ottimo fertilizzante costituito principalmente da humus (cioè sostanze organiche che, decomposte o in via di decomposizione, tornano nel terreno). Si ottiene da un processo di trasformazione biologica dei rifiuti organici: avanzi di cucina, potature, deiezioni animali.

Costi ambientali
Riduzione del livello di benessere collettivo dovuto all'impatto ambientale di un'attività umana, produttiva in senso proprio o meno. Concetto di natura non prettamente economica vista la difficile e non univoca possibilità di quantificazione, collegata spesso alla percezione privata di ciascun individuo. Il termine viene anche comunemente utilizzato per indicare semplicemente un peggioramento relativo a una o più componenti ambientali.


D

Deforestazione
Quelle pratiche o processi che determinano la conversione di aree forestali ad uso non forestale. Questo fenomeno è spesso citato come una delle maggiori cause dell’aumento della concentrazione dei gas serra principalmente per due motivi: 1) la combustione o la decomposizione del legno rilascia anidride carbonica; 2) le piante eliminate erano in grado di rimuovere grandi quantità di anidride carbonica dall’atmosfera tramite il processo fotosintetico.

Desertificazione
La progressiva distruzione o degradazione della copertura vegetativa del suolo e la conseguente formazione del deserto. Questo può avvenire a causa di colture troppo intensive, deforestazione, siccità ed incendi in grandi aree. Una volta che si è formato, il deserto può supportare l’esistenza di un numero molto ridotto di piante.

Discarica controllata
Impianto per smaltire i rifiuti nel terreno, con caratteristiche tecniche e costruttive dipendenti dalla tipologia di rifiuti che accoglie e prescritte dalla legge. Quella di 1° categoria viene progettata per smaltire i rifiuti urbani, quella di 2° categoria per i rifiuti speciali provenienti dalle attività industriali, commerciali ed agricole, quella di 3° categoria per rifiuti pericolosi, dopo opportuno trattamento.


E

Ecolabel
Specifico logo di cui, nel rispetto di un apposito Regolamento comunitario (n. 880/92), sono autorizzati a fregiarsi i prodotti caratterizzati da un limitato impatto ambientale rispetto alla norma. In pratica il logo viene assegnato a quei prodotti che soddisfano specifici e stringenti criteri ecologici. L'insieme delle procedure miranti all'ottenimento dell'Ecolabel è detto "ecolabelling"

Ecologia
Scienza che studia i rapporti intercorrenti tra organismi o gruppi di organismi ed il loro ambiente e, quindi, le possibilità reciproche di esistenza.

Ecosistema
Unità composta da un determinato ambiente, dagli organismi che in esso vivono (animali e vegetali), dai fenomeni chimici e fisici che vi si verificano e dalle reciproche interazioni.

Educazione ambientale
Promozione di attività di educazione ed informazione ambientale dei cittadini. Forma alla cittadinanza attiva e consente di comprendere la complessità delle relazioni tra natura e attività umane, risorse ereditate, da risparmiare e da trasmettere, dinamiche della produzione, del consumo e della solidarietà. [

Effetto serra
L’azione dei gas serra che consiste nel far passare attraverso l’atmosfera le radiazioni provenienti dal sole e nell’ostacolare il passaggio verso lo spazio esterno di parte delle radiazioni infrarosse provenienti dalla superficie della Terra e dalla bassa atmosfera. Questo processo è sempre avvenuto naturalmente e fa sì che la temperatura della terra sia circa 33°C più calda di quanto lo sarebbe senza la presenza dei gas serra. Però l’attuale progressivo aumento negli strati atmosferici inferiori della percentuale di anidride carbonica in proporzione ad ossigeno ed azoto impedisce che il calore dei raggi solari si diffonda verso l'alto, provocando pertanto un aumento della temperatura dell’atmosfera. Vedi “Gas serra”

Elettromagnetismo
Quella parte dell'elettrologia che studia le interazioni tra campi elettrici e campi magnetici.

EMAS (Environmental Management and Audit Scheme)
«Sistema comunitario di ecogestione e di audit» sistema di riferimento a livello comunitario per l’implementazione di Sistemi di Gestione Ambientale conformi al Regolamento CE n. 761/2001.

Emissione
Qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell'atmosfera, proveniente da un impianto o da qualsiasi altra fonte, che possa produrre inquinamento atmosferico (cfr. DPR 203/1988)

ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente)
Ente pubblico che opera nei campi della ricerca e della innovazione per lo sviluppo sostenibile, per la promozione di sviluppo, competitività, occupazione e per la salvaguardia ambientale. L'Enea svolge anche funzioni di garanzia per le pubbliche amministrazioni mediante prestazione di servizi avanzati nei settori dell'energia, dell'ambiente e dell'innovazione tecnologica.

Energia alternativa
Energia derivata da sorgenti non tradizionali (per es. gas naturale compresso, energia solare, idroelettrica, eolica).

Energia rinnovabile
Energia ottenuta da sorgenti virtualmente inesauribili. Le sorgenti rinnovabili di energia sono il legno, i rifiuti, la geotermia, il vento, l’energia fotovoltaica e l’energia solare termica.

Eutrofizzazione
Eccessivo accrescimento o abnorme moltiplicazione delle piante acquatiche, ad esempio alghe, con conseguente maggior consumo d’ossigeno, dovuto alla presenza nelle acque di elevate sostanze nutritive.

F

Fanghi di depurazione
Residui provenienti dal processo di depurazione di liquami, composti da biomassa batterica e sostanza inerte.

Fattore di impatto ambientale
Fattore materiale (prodotti, residui, etc.) e immateriale (energia, agenti fisici quale rumore e vibrazioni o altro) che può causare, per la sua quantità e qualità, effetti sull’ambiente.

Fonti rinnovabili
Sorgenti di energia riconducibili a tre flussi energetici inesauribili che investono l'ambiente in cui viviamo: l'energia solare, l'energia geotermica, l'energia di marea (originata dall'attrazione gravitazionale di Sole e, soprattutto, Luna). La fonte rinnovabile di gran lunga più importante è quella solare, da cui derivano l'energia idraulica, la biomassa utilizzata come combustibile, l'energia eolica, la conversione fotovoltaica.

Frazione organica o umida
Materiali putrescibili, ad alto contenuto di umidità, presenti nei rifiuti urbani: comprende gli scarti da cucina e l’erba e le ramaglie provenienti dalle utenze domestiche

Frazione secca
Materiali a basso o nullo tenore di umidità; tale frazione è d'interesse sia per il recupero di materia che di energia.

G H

Gas serra
Ogni gas che assorbe la radiazione infrarossa nell’atmosfera. Fra i gas serra vi sono il vapor d’acqua, l’anidride carbonica, il metano, l’ossido nitroso, i fluorocarburi alogenati, l’ozono, i perfluorocarburi e gli idrofluorocarburi. Vedi “effetto serra”.

GPP (Green Public Procurement)
«acquisti verdi». Procedure di acquisto della Pubblica Amministrazione basate sulle caratteristiche ecologiche dei prodotti.

Habitat
Complesso delle condizioni ambientali in cui vive una particolare specie di animali o di piante, o anche il luogo ove si compie un singolo stadio del ciclo biologico di una specie.


I J
 

Impatto Ambientale
qualunque modificazione dell’ambiente, negativa o benefica, causata totalmente o parzialmente dagli aspetti ambientali di un’organizzazione.

Impianto di depurazione
Installazione adibita ai trattamenti che permettono di eliminare totalmente o parzialmente dalle acque di scarico urbane le sostanze inquinanti.

Impronta Ecologica
Si tratta di un indicatore sintetico di sostenibilità ambientale in grado di stimare l’impatto che una popolazione ha sull’ambiente calcolando l’area di terreno produttivo necessaria per fornire, in modo sostenibile, tutte le risorse utilizzate, e per riassorbire, sempre in modo sostenibile, tutte le emissioni prodotte.

Incenerimento
Essiccazione e combustione dei rifiuti allo scopo di ridurne il volume e di trasformare o di abbattere eventuali sostanze tossiche presenti. I materiali vengono trasformati in sostanze inerti, come ceneri e scorie, ed in gas, che necessitano di particolari trattamenti di depurazione, per evitare qualsiasi tipo di inquinamento. L'incenerimento può permettere inoltre il recupero del calore generatosi per la produzione di vapore acqueo ed energia elettrica. Le ceneri possono anche essere utilizzate come materiali inerti da costruzione.

Indicatore ambientale
Un dato o un valore derivato da dati ambientali, che fornisce informazioni su un fenomeno con un significato che si estende oltre quello direttamente associato al valore stesso, si dividono in indicatori di:
· pressione: descrivono le pressioni sull’ambiente causate dalle attività umane
· stato: descrivono la qualità ambientale e gli aspetti quali-quantitativi delle risorse naturali
· risposta: misurano le risposte della società rispetto ai problemi ambientali


Inquinamento
l'introduzione diretta o indiretta, a seguito di attività umana, di sostanze, vibrazioni calore o rumore nell'aria, nell'acqua o nel terreno, che potrebbero nuocere alla salute umana o alla qualità dell'ambiente, causare il deterioramento di beni materiali, oppure danni o perturbazioni a valori ricreativi dell'ambiente o ad altri suoi legittimi usi.

Inquinamento acustico
L'introduzione di rumore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell'ambiente abitativo o dell'ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi.

Inquinamento atmosferico
Ogni modificazione della normale composizione o stato fisico dell'aria atmosferica, dovuta alla presenza nella stessa di uno o più sostanze in quantità e con caratteristiche tali da alterare le normali condizioni ambientali e di salubrità dell'aria, da costituire pericolo ovvero pregiudizio diretto o indiretto per la salute dell'uomo, da compromettere le attività ricreative e gli altri usi legittimi dell'ambiente, da alterare le risorse biologiche e gli ecosistemi ed i beni materiali pubblici e privati. I principali inquinanti sono: il monossido di carbonio, gli ossidi di zolfo, gli ossidi di azoto, l’ozono, il particolato, il radon, il benzene, l'asbesto e gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA).

Inquinamento elettromagnetico
Definito dai media elettrosmog, è quello prodotto da campi elettrici e magnetici generati da ELF (campi elettromagnetici a frequenze estremamente basse comprese tra 30 e 300 Hz), da radiofrequenze e microonde (appartenenti alla sezione non ionizzante dello spettro elettromagnetico).

IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control)
«politica integrata di prodotto». Un approccio integrato alle politiche ambientali rivolto al miglioramento continuo della prestazione ambientale dei prodotti (merci e servizi) nel contesto dell’intero ciclo di vita.

K L M

Monitoraggio ambientale
Misurazione continua e ripetuta degli agenti nell’ambiente per valutare l’esposizione e i rischi per la salute facendo un raffronto con appropriati valori di riferimento basati sulla conoscenza delle possibili relazioni fra l’esposizione ambientale e gli effetti dannosi.

N O

Ozono
E’ un gas presente naturalmente nello strato più alto dell’atmosfera, dove funge da protezione contro i raggi nocivi del sole, pericolosi per l’uomo soprattutto in estate perché più intensi.. Gli ossidi di azoto e gli idrocarburi provenienti dagli scarichi delle auto, reagendo con le radiazioni solari, provocano un aumento dell’ozono negli strati bassi dell’atmosfera e la troppo alta concentrazione di questo, in particolare nelle stagioni calde, danneggia la vegetazione e i manufatti, contribuisce alla formazione delle piogge acide e delle foschie calde che determinano la formazione di cappe di smog sulle grandi città.

P

PH
Parametro utilizzato per esprimere il grado di alcalinità e di acidità. I suoi valori sono compresi in una scala da 0 a 14. PH 7 è una soluzione neutra, PH minore di 7 acida, PH maggiore di 7 alcalina.

Piogge acide
Sono piogge contenenti composti acidi formati dalla reazione dell’umidità dell’aria con anidride solforosa e ossidi di azoto i quali, a loro volta, provengono da attività industriali, scarichi d’auto, impianti di riscaldamento. Hanno effetti negativi sui monumenti, la vegetazione, le acque, gli animali e la nostra salute.

PM10
particelle con un diametro aerodinamico inferiore a 10 mm dette anche polveri sottili, che sono in grado di raggiungere gli alveoli polmonari e rilasciare sostanze tossiche che possono ostruire gli alveoli stessi.

Polveri atmosferiche
Prodotte da un’ampia varietà di sorgenti sia naturali che antropiche, sono costituite da un insieme eterogeneo di particelle solide o liquide ce, a causa delle ridotte dimensioni, tendono a rimanere sospese in aria. A seconda delle dimensioni, si distinguono:
· PM10: particelle con diametro inferiore a 10 micron;
· PM2,5: particelle con diametro inferiore a 2,5 micron.

Potenzialità dell’impianto di depurazione
Capacità di depurazione sulla quale è stato dimensionato l’impianto; si esprime in abitanti equivalenti serviti.

Prodotti fitosanitari
Sostanze o composti di sostanze utilizzate fondamentalmente allo scopo di prevenire o combattere le specie animali o vegetali nocive all’uomo ed alla sua attività. I prodotti fitosanitari sono conosciuti sotto altre denominazioni: pesticidi, fitofarmaci, prodotti fitoiatrici, biocidi, antiparassitari.

Q R


Raccolta differenziata dei rifiuti
L'insieme delle operazioni atte a selezionare dai rifiuti urbani, le frazioni merceologiche omogenee, destinate al riutilizzo, al riciclaggio e al recupero di materia prima (D.Lgs. n. 22/1977).

Radiazione
Energia emessa in forma di radiazioni elettromagnetiche. La radiazione ha caratteristiche diverse sulla base della lunghezza d’onda. Dato che la radiazione solare è relativamente energetica, ha una lunghezza d’onda corta (ultravioletto, visibile e parte dell’infrarosso) mentre l’energia irradiata dalla superficie terrestre e dall’atmosfera ha una lunghezza d’onda più lunga (radiazione infrarossa) perché la Terra è più fredda del Sole.

Radiazioni ionizzanti
Onde elettromagnetiche di frequenza molto alta (raggi X e raggi gamma) i cui fotoni possiedono un'energia in grado di generare ionizzazione, cioè in grado di creare atomi o parti di molecole elettricamente carichi, rompendo i legami atomici che tengono unite le molecole nelle cellule.

Radiazioni non ionizzanti
Termine generale per indicare parte dello spettro elettromagnetico in cui l'energia dei fotoni non è in grado di rompere i legami atomici, quindi di generare ioni. Ne fanno parte la radiazione ultravioletta (UV), la radiazione infrarossa, i campi a radiofrequenza (RF) e microonde, i campi a frequenza estremamente bassa (ELF) ed i campi elettrici e magnetici statici.

Radon
Elemento chimico (Rn), gas nobile che si forma dalla disintegrazione del Radio. Emette raggi alfa. E’ gassoso e la sua pericolosità sta proprio nel fatto che può anche diffondersi in ambienti lontani dalla zona di produzione e qui accumularsi fino al raggiungimento di concentrazioni che possono rivelarsi estremamente dannose.

Rapporto sullo stato dell'ambiente
Raccolta, organizzazione e interpretazione di dati ambientali già rilevati dalle autorità locali e dalle loro agenzie. Oltre ad descrivere la qualità dell'ambiente considerato riporta i fattori che lo influenzano, gli interventi attuati per raggiungere gli obbiettivi di qualità prefissati, le eventuali carenze conoscitive da eliminare mediante nuove operazioni di misura e di rilievo dei dati ambientali.

Recupero (di materia o di energia)
Valorizzazione di materiali che possono essere utilizzati in nuovi processi produttivi o per ottenere energia (ad esempio bottiglia di vetro usata per produrre oggetti in vetro; combustione di plastica per produrre energia elettrica o calore).

Rete Natura 2000
È il nome che il Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea ha assegnato ad un sistema coordinato e coerente (una "rete") di aree destinate alla conservazione della diversità biologica presente nel territorio dell'Unione stessa ed in particolare alla tutela di una serie di habitat e specie animali e vegetali indicati negli allegati I e II della Direttiva "Habitat" 92/43/CEE.

Riciclaggio
Uso di un rifiuto nello stesso ciclo produttivo di provenienza (ad esempio bottiglia di vetro usata per produrre nuovamente bottiglie).

Rifiuti pericolosi
Sono i rifiuti non domestici che, a causa della loro (potenziale) pericolosità, devono subire dei trattamenti particolari. Sono elencati nell’allegato D del D.Lgs. n. 22/1977. I rifiuti pericolosi provenienti di utenze domestiche sono denominati RUP (Rifiuti Urbani Pericolosi).

Rifiuti speciali (RS)
Essi sono (Art.7, comma 2, D.Lgs. n. 22/1977 aggiornato Ottobre 2001):
a) i rifiuti da attività agricole e agro-industriali;
b) i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione,nonché i rifiuti pericolosi che derivano dalle attività di scavo;
c) i rifiuti da lavorazioni industriali;
d) i rifiuti da lavorazione artigianali;
e) i rifiuti da attività commerciali;
f) i rifiuti da attività di servizio;
g) i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotto dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fiumi;
h) i rifiuti derivanti da attività sanitarie;
i) i macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti;
j) i veicoli a motore, rimorchie simili fuori uso e loro parti.

Rifiuti urbani (RU)
Essi sono (Art.7, comma 2, D.Lgs. n. 22/1977 aggiornato Ottobre 2001):
a) i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali o da luoghi adibiti a uso di civile abitazione;
b) i rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quelli di cui alla lettera a), assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità ai sensi dell’articolo 21, comma, 2 lettera g)
c) i rifiuti provenienti dallo spezzamento delle strade;
d)i rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacunali e sulle rive dei corsi d’acqua;
e) i rifiuti vegetali provenienti dalle aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali;
f) i rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, nonché gli altri rifiuti provenienti da attività cimiteriale diversi da quelli di cui alle lettere b), c) ed e).

Riutilizzo
Uso di un rifiuto con le stesse funzioni del prodotto di partenza (ad esempio bottiglia di vetro lavata e sterilizzata e poi riempita nuovamente).

Rumore
Energia sotto forma di onde sonore, capace di determinare una perturbazione fisica nel mezzo di propagazione percepibile dall'uomo o dagli animali. Di seguito è riportata una tabella con alcuni esempi di rumori tipici.

S

SAT (Superficie agricola totale)
Superficie agricola totale aziendale comprensiva della SAU, superficie a boschi e dell’altra superficie.

SAU (Superficie agricola utilizzabile)
Superficie aziendale destinata alla produzione agricola. Si compone di seminativi, coltivazioni permanenti, prati permanenti e pascoli.

Smog
Miscela di fumo (smoke) e nebbia (fog) e fini residui di combustione che inquina l'atmosfera: è concentrata vicino al suolo a causa di un fenomeno di inversione termica, che consiste nell'aumento della temperatura dell'aria all'aumentare della quota, al contrario di quello che abitualmente accade.

Standard ambientali
Strumenti di politica ambientale adottati dall'autorità pubblica per il miglioramento della qualità dell'ambiente. In generale, uno standard è un livello di adempimento fissato dalla legge e fatto rispettare attraverso sanzioni. Si distinguono diversi tipi di standard: -standard sulle emissioni inquinanti, che stabilisce il limite massimo consentito di emissioni inquinanti, superato il quale si è obbligati al pagamento di una multa; -standard di qualità ambientale, che fissa il limite massimo di inquinamento di un certo ambiente; -standard tecnologici, che prevedono l’adozione di una certa tecnologia, ad esempio, la marmitta catalitica.

Superficie forestale
Somma della superficie forestale boscata e non boscata.

Superficie forestale boscata
Estensione di terreno superiore al mezzo ettaro, in cui sono presenti piante forestali legnose, arboree e/o altri prodotti forestali determinanti una area di insidenza (proiezione sul terreno della chioma delle piante) superiore al 50% della superficie e suscettibile di avere un ruolo indiretto sul regime delle acque e sul clima.

Superficie forestale non boscata
Superfici non produttive ma necessarie alla produzione (strade forestali, viali parafuoco, depositi di legno) e altre superfici (terreni rocciosi, paludosi, ruscelli, vivai forestali, abitazioni del personale forestale…)

Sviluppo sostenibile
Concetto cardine delle tematiche trattate nella Conferenza dell'O.N.U. sull'Ambiente, svoltasi a Rio de Janeiro nel giugno 1992 e la cui definizione è contenuta originariamente nel Rapporto della Commissione Mondiale sull'Ambiente e lo Sviluppo (Commissione Burtland dal nome della presidente, la norvegese Gro Harem Burtland) del 1987. È inteso come quello sviluppo "che fa fronte alle necessità del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare le proprie esigenze".

T

Teleriscaldamento
Sistema di riscaldamento che utilizza a distanza il calore prodotto da una centrale termica, da un impianto di cogenerazione o da una sorgente geotermica. In un sistema di teleriscaldamento il calore viene distribuito dagli edifici tramite una rete di tubazioni in cui fluisce l’acqua calda o il vapore.

TEP (Tonnellata equivalente di petrolio)
Unità di misura convenzionale che consente di esprimere in una unità di misura comune le varie fonti energetiche, tenendo conto del loro diverso potere calorifico.

U V W

Valutazione di impatto ambientale (VIA)
Procedura tecnico-amministrativa volta finalizzata alla valutazione, da parte delle Autorità competenti, dell'impatto complessivo del progetto di un'opera sull'ambiente. Tale procedura programma l'esame di uno studio di impatto ambientale predisposto da colui che propone l'opera da realizzare, la consultazione dei cittadini in merito alla sua realizzazione, la formulazione di prescrizioni e modifiche.

Valutazione ambientale strategica (VAS)
Processo formalizzato e sistematico di valutazione di impatto ambientale relativo alle politiche, ai piani, ai programmi e alle loro alternative.

Valutazione d’incidenza
La valutazione d'incidenza è il procedimento di carattere preventivo al quale è necessario sottoporre qualsiasi piano o progetto che possa avere incidenze significative su un sito o proposto sito della rete Natura 2000, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti e tenuto conto degli obiettivi di conservazione del sito stesso.

X Y Z

Zone di ripopolamento e cattura
Aree destinate alla riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale, alla sua diffusione nel territorio circostante e la cattura della stesse per la loro immissione sul territorio al fine di ottenere la densità faunistica ottimale.

Zonizzazione acustica
In generale, per zonizzazione si intende la suddivisione del territorio in aree omogenee, in funzione della sua destinazione d’uso (presenza di attività economiche, densità di popolazione, tipologia di traffico). In particolare, la zonizzazione acustica consiste nell’associare i limiti ammissibili per la rumorosità nell’ambiente esterno, alle aree omogenee definite.

 
 

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