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Accordo tra Regioni per il recupero degli imballaggi
Aumentare il riciclaggio dei rifiuti, il recupero degli imballaggi, la raccolta differenziata. Sono questi gli obiettivi dell'accordo tra Regione Emilia-Romagna e Conai, il Consorzio nazionale imballaggi, che è stato firmato oggi a Bologna, dall'assessore regionale all'ambiente Lino Zanichelli e dal direttore generale del Conai Giancarlo Longhi, nel corso del convegno "Prevenzione e recupero: per una gestione sostenibile dei rifiuti in Emilia-Romagna".
L'accordo prevede in particolare la costituzione di un comitato tecnico misto che avrà il compito di monitorare in Emilia-Romagna la gestione dei rifiuti di imballaggio, per verificarne le percentuali di avvio al recupero e al riciclaggio; proporre azioni per realizzare forme innovative di recupero di materia ed energia; svolgere adeguate attività di informazione e sensibilizzazione dei cittadini; sviluppare accordi specifici per la gestione delle varie tipologie di imballaggi.
In Emilia-Romagna si producono 2 milioni 891 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani. Si tratta - ha spiegato Zanichelli - di una produzione in crescita: da 658 chilogrammi a persona nel 2004, a 663 nel 2005, a 673 nel 2006. Gli imballaggi rappresentano circa il 30% in peso e il 40% in volume del totale dei rifiuti solidi urbani. ""Ancora una volta con questo accordo - ha detto Zanichelli - la Regione mette al centro il recupero e il riciclaggio, per ridurre al minimo il ricorso alla discarica e agli inceneritori." "Nel sistema Conai - ha detto il direttore generale Longhi - l'Emilia-Romagna è una regione importante perché è un laboratorio di politiche innovative e per la presenza di Utilities radicate sul territorio quali Hera ed Enia. Da questo accordo ci attendiamo risultati interessanti sia sul fronte della prevenzione del recupero. "
La raccolta differenziata in Emilia-Romagna è passata dal 17,3% del 1998 al 36,3% del 2006, con punte del 46-47% a Reggio Emilia, mentre il recupero degli imballaggi già ora supera la soglia del 60%. Quanto ai rifiuti indifferenziati, Zanichelli ha spiegato che il 31% di essi è destinato all'incenerimento, mentre il 59% è collocato in discarica e l'8% è destinato alla biostabilizzazione. "Quella quota di rifiuti che non può essere recuperata va smaltita in sicurezza - ha sottolineato Zanichelli - Ci sono direttive europee, leggi statali e regionali che fissano limiti molto severi per tutelare la salute dei cittadini. Ogni impianto viene autorizzato nel rigoroso rispetto di queste regole. " Quanto a "Monit - er" il nuovo sistema di sorveglianza ambientale e sanitaria , gestito da Arpa, in fase di avvio, ha spiegato Zanichelli - "esso non è nato certo per giustificare gli inceneritori , bensì perché gli impianti complessi e le realtà urbane e produttive più significative richiedono conoscenze e informazioni integrate".
Al convegno hanno partecipato, oltre all'assessore Zanichelli e al direttore del Conai Longhi, anche Andrea Cirelli dell'Autorità regionale per la vigilanza dei Servizi idrici e gestione rifiuti urbani, Alessandro Bratti, direttore generale di Arpa Emilia Romagna, e Gianfranco Saetti responsabile del Servio rifiuti della Regione.
Fonte: romagnaoggi.it
Inserito da: Redazione il 17/10/2007
Categorie: Rifiuti
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