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Al Politecnico di Torino si mangia a km zero
 

Menù a km 0 alla mensa del Politecnico di Torino, con prodotti tipici regionali e stagionali

Finalmente un primo esempio in Italia di spesa a Km zero. Lo mette in atto il Politecnico di Torino che per rifornire la sua mensa riservata al personale docente e non, sceglie di acquistare i prodotti presenti sul territorio.

Menu a Km Zero è promossa da Politecnico, CIR food, Coldiretti e riguarda la ristorazione con prodotti tipici regionali e stagionali. E per la presentazione del progetto è stato offerto un menù tipo: risotto al Castelmagno, coniglio al civet e frittata ai porri; mentre Coldiretti ha allestito il tavolo delle mele offrendo mele golden, mele delizia, succo di mela filtrato e non, mele essiccate al naturale e alla cannella.

In questo modo si abbattono i costi di trasporto e logistica dei prodotti agroalimentari, voci che incidono sul fatturato delle imprese di produzione per oltre il 30%. I ristoranti propongono piatti con i sapori della terra d’origine, garantiti e rintracciabili attraverso un’etichetta che ne certifica la provenienza, perché offerti dai produttori agricoli del luogo.

La sperimentazione, accolta dal Politecnico in collaborazione con Coldiretti regionale e provinciale - e da CIR food, si propone dunque di utilizzare presso il ristorante aziendale del Politecnico di Torino prodotti ortofrutticoli provenienti dalla “filiera corta” ed è stato collocato sempre a cura di Coldiretti, un distributore di latte crudo nel parcheggio sovrastante il ristorante aziendale.

Francesco Profumo, rettore del Politecnico dice: “ Partiamo con questa prima sperimentazione all’interno della nostra mensa e mi piacerebbe che questa cosa diventasse generalizzata e rivolta anche agli studenti. E’ un piccolo contributo per un ambiente migliore che necessità di una componente culturale: selezionare i prodotti locali”.

Per Giorgio Ferrero, presidente Coldiretti Piemonte: “Spostare le ha dei costi anche ambientali. Il Politecnico è un po’ il blasone della formazione e questo progetto qui ci onora. E’ già in atto con alcuni ospedali e mense ma il fatto che avvenga nel Politecnico significa che avrà un impatto mediatico molto forte”.

Fonte: ecoblog.it






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Inserito da: Redazione il 08/04/2008

Categorie: Energia

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