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Auto ibride, in 8 anni risparmi record
Hanno salvato 5.5 milioni di barili di greggio, poco più della metà del consumo giornaliero del traffico su gomma statunitense che ammonta a otto milioni e mezzo di barili
C'è chi è pronto a scommettere che sarà la tecnologia del futuro e chi, invece, è convinto che è solo un passaggio transitorio in attesa dell'idrogeno. Intanto le vetture ibride, quelle che abbinano il tradizionale propulsore a piccoli motori elettrici, conquistano il mercato americano con aumenti del 72% negli ultimi cinque anni. E qualcuno ha già fatto i conti tasca, per capire quanta benzina hanno fatto risparmiare in otto anni, cioè dal primo lancio commerciale, quello della Toyota Prius e della Honda Civic hybrid.
Il risultato lascia un po'di stucco anche i più entusiasti : 230 milioni di galloni, pari a 5.5 milioni di barili di greggio, poco più della metà del consumo giornaliero del traffico su gomma statunitense che ammonta a otto milioni e mezzo di barili. E se aggiungiamo un altro dato, basta dire che gli Usa ne importano 11.5 milioni al giorno.
Il clamoroso verdetto arriva da una fonte autorevole, il National Renewable Energy Laboratory braccio operativo nel settore delle fonti alternative del dipartimento dell'energia americano, che ha incrociato i dati delle vendite delle auto ibride con quelli dei consumi medi rilevati dall'EPA, l'agenzia per la protezione dell'ambiente, esaminando diversi parametri.
Tra questi c'è l'efficienza energetica che in una vettura ibrida di nuova generazione può essere superiore del 45% rispetto a quella di un veicolo tradizionale. E nonostante i miglioramenti della tecnologia-ammettono gli analisti del NREL- le vetture ibride-elettriche dovrebbero arrivare a sostituire una parte consistente del parco circolante per ridurre le importazioni di greggio dall'estero.
"Anche se i risparmi sono relativamente piccoli rispetto alla quantità totale di benzina utilizzata, con lo sviluppo di nuovi sistemi più efficienti e una maggiore diffusione - spiega Matthew Thornton, autore dello studio- queste percentuali cresceranno e potranno avere un effetto importante nel ridurre il consumo di carburante del settore trasporti".
Fonte: repubblica.it
Inserito da: Redazione il 30/08/2007
Categorie: Cambiamenti climatici, Mobilità sostenibile
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