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Contabilità ambientale in Consiglio dei Ministri
Un sistema di contabilita’ e bilancio ambientale che “integri gli atti di programmazione economico-finanziaria e di bilancio dello Stato, delle Regioni delle Province e dei Comuni, allo scopo di assicurare conoscenza, trasparenza e responsabilita’ all’azione di governo rispetto ai principi dello sviluppo sostenibile, nell’integrazione delle sue dimensioni economica, sociale ed ecologica, e di assicurare, altresi’, il diritto all’informazione ambientale”. Al sistema di contabilita’ ambientale e’ dedicato il disegno di legge delega al governo che approdera’ venerdi’ sul tavolo del Consiglio dei Ministri e di cui e’ gia’ pronta la bozza.
Nello schema del provvedimento - secondo quanto anticipa l’AGI - si stabilisce che “il Governo e’ delegato ad adottare, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministro dello sviluppo economico, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o piu’ decreti legislativi”. E’ poi elencata una serie principi cui si dovra’ ispirare l’azione normativa dell’esecutivo.
L’esecutivo e’ chiamato a “istituire, e applicare gradualmente, nell’ambito degli atti di programmazione e di bilancio dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali, un sistema di contabilita’ ambientale per l’elaborazione e l’approvazione di un bilancio ambientale, disciplinandone, anche attraverso il necessario coordinamento con le altre disposizioni vigenti in materia, metodologie, modalita’ unitarie di rilevazione e gestione, nonche’ procedure di approvazione, distinte per ciascun livello istituzionale”.
Il sistema di contabilita’ ambientale deve essere articolato, prosegue il testo della bozza, in alcune componenti fondamentali: un “bilancio ambientale di previsione, che espone le scelte effettuate dall’amministrazione per l’esercizio successivo ai fini della sostenibilita’ ambientale delle proprie politiche, nonche’ le risultanze dei conti ambientali che ne costituiscono il fondamento”. Cui si aggiunge un “rendiconto ambientale, che evidenzia i risultati delle politiche ambientali perseguite dall’amministrazione nell’esercizio precedente, ponendoli a raffronto con i dati del bilancio ambientale di previsione”, nonche’ “conti ambientali, elaborati ai fini della predisposizione del bilancio ambientale, ovvero l’insieme di conti e indicatori fisici e monetari, costituiti e organizzati in modo tale da favorire la rilevazione e la valutazione integrata dei fenomeni ambientali e dei fenomeni economici e sociali correlati”.
Inoltre, lo schema di Ddl vincola il governo a “prevedere carattere sistematico e obbligatorio delle procedure, nonche’ periodicita’, articolazioni e contenuti del sistema di contabilita’ ambientale tali da garantire integrazione, collegamento, confrontabilita’ e contestualita’ con gli atti ed i documenti di programmazione economico finanziaria e di bilancio degli enti interessati, assicurando il carattere di informazione complementare del bilancio ambientale rispetto alle determinazioni del bilancio economico finanziario”.
La norma prevede poi che i comuni con popolazione inferiore a 50 mila abitanti “possano adempiere alle prescrizioni di cui alla presente legge anche in forma associata, purche’ siano chiaramente evidenti gli impegni programmatici ed i risultati raggiunti da ogni singolo comune” e che “le Province, le comunita’ montane e gli enti parco di cui alla legge 6 dicembre 1991, n.394 possano supportare i singoli comuni che lo richiedano nell’adempimento delle prescrizioni di cui alla presente legge”.
Viene infine previsto “un periodo transitorio, non superiore a ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore dei decreti delegati, per Stato, Regioni ed Enti locali, finalizzato all’adozione del sistema di contabilita’ e bilancio ambientale”.
Fonte:stato-oggi.it
Inserito da: Redazione il 06/09/2007
Categorie: Aree verdi e sistemi naturali, Cambiamenti climatici, Energia, Informazione e partecipazione, Inquinamento acustico ed elettromagnetico, Mobilità sostenibile, Rifiuti, Risorse idriche, Sviluppo urbano sostenibile, Turismo sostenibile
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