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Dalla bioedilizia più risparmio energetico
Emissioni di gas serra: dalla bioedilizia maggiori possibilità di risparmio energetico.
La sottosegretaria Marchetti: "Bisogna puntare sull'efficienza degli edifici e non sulla costruzione di centrali a gas e a carbone".
"Con la bioedilizia si potrebbe ridurre, entro il 2020, il trenta per cento delle emissioni di gas serra legate al condizionamento degli edifici. E questo sarebbe a "costo negativo", cioè con investimenti che possono essere ripagati nell'arco di quattro-cinque anni e produrre risparmi negli anni a seguire". Lo ha sottolineato la sottosegretaria all'Ambiente Laura Marchetti, a margine di un incontro sull'eolico che si è tenuto a Bari.
Il quarto rapporto di valutazione dell'Intergovernmental Panel on Climate Change - ha detto Marchetti - "sostiene che per dimezzare le emissioni globali di gas serra, attualmente al livello di 29 miliardi di tonnellate di anidride carbonica, il settore che garantisce la maggiore possibilità di risparmio è proprio l'edilizia".
Per la sottosegretaria Marchetti "il black-out che ieri ha tenuto al buio una vasta area di New York per un'ora, a causa del sovraccarico energetico per alimentare i condizionatori d'aria, dimostra la priorità dell'efficienza energetica degli edifici nelle strategie di mitigazione dell'effetto serra e dei cambiamenti climatici, rispetto alla proposta che deriva da una parte arretrata dell'imprenditoria industriale di costruire nuove centrali termoelettriche a gas e, peggio ancora, a carbone".
Fonte: minambiente.it
Inserito da: Redazione il 02/07/2007
Categorie: Cambiamenti climatici, Energia, Sviluppo urbano sostenibile
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