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Decreto correttivo Impatto Ambientale e Rifiuti
Ś al decreto correttivo del Codice su impatto ambientale e rifiuti.
Ś del Consiglio dei Ministri a un nuovo decreto correttivo al Codice ambientale. Si tratta di un provvedimento nel quale confluiscono le modifiche in materia di valutazione di impatto ambientale e di smaltimento dei rifiuti. Il provvedimento, proposto dal ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, sarà trasmesso alle Commissioni parlamentari per il parere.
Si tratta di un provvedimento «riparatore», visto che il precedente decreto correttivo sui rifiuti non ha rispettato i tempi imposti dalla legge delega. La 308/2004 prevede 2 pareri in commissione e 3 passaggi in Consiglio dei ministri: il provvedimento è stato trasmesso al Parlamento per il secondo parere non rispettando i 45 giorni di tempo dal primo visto, dunque entro l'11 agosto, ma è giunto con oltre una settimana di ritardo.
La legge delega prevede che in caso di mancato rispetto dei termini, il provvedimento decada. Dunque, si ricomincia l'iter a quasi un anno dall'avvio della procedura, visto che la prima approvazione da parte del Consiglio dei ministri risale al 12 ottobre del 2006. Nel testo disposizioni sui rifiuti, tutela delle acque e bonifiche, In particolare, ci sono la definizione di sottoprodotto, il deposito temporaneo, il riutilizzo delle terre e rocce da scavo, le bonifiche delle zone da reindustrializzare, il Mud. Nel provvedimento è confluito il decreto sulla Valutazione di impatto ambientale, licenziato in prima lettura dal Cdm il 28 luglio, che riforma la Via sulle singole opere e quella strategica su piani e programmi. La delega scade nell'aprile del 2008. Ecco una sintesi degli altri provvedimenti approvati dal Cdm.
Fonte: ilsole24ore.com
Inserito da: Redazione il 14/09/2007
Categorie: Aree verdi e sistemi naturali, Cambiamenti climatici, Rifiuti, Risorse idriche
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