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Dissesto idrogeologico, è emergenza in Italia
Sono più di 5.000 comuni i Comuni Italiani interessati da frane, per un totale di mezzo milione di frane
Uno spiacevole primato per il nostro Paese: quello delle frane. Una emergenza che interessa il territorio di più della meta' dei Comuni italiani, secondo l'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente.
In Italia si scava e si costruisce molto, quasi sempre senza pensare alle conseguenze. Gli alberi? Un optional. Oggi però arriva il conto, salato, del dissesto idrogeologico. Le cifre che emergono dal Rapporto sulle frane realizzato dall’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (Apat) sono impressionanti: i Comuni italiani interessati da frane sono 5.596 su 8.101, il 70%, per un totale di 470mila frane. Proprio mentre le associazioni ambientaliste e gli scienziati lanciano l’allarme per il riscaldamento globale, mettendo in chiaro come in futuro le risorse idriche caleranno e al contempo avremo alluvioni e siccità a seconda della stagione, scopriamo anche un Paese disastrato e del tutto impreparato alle nuove esigenze.
Il Commissario straordinario dell’Apat Giancarlo Viglione, nel presentare il Rapporto al Ministro dell’Ambiente, ha spiegato che un numero così elevato di fenomeni franosi è legato principalmente all’assetto morfologico del nostro paese, per circa il 75% costituito da territorio montano–collinare, nel quale qualunque intervento mal pianificato o irrispettoso dell’ambiente può dare adito a dissestamenti considerevoli.
Per Diego Tommasi, coordinatore nazionale ambiente e protezione civile della Conferenza Stato-Regioni: “il nostro Paese ricorda le tragedie solo dopo che sono accadute: basta pensare alla Calabria, caratterizzata da un contesto di dissesto idrogeologico, reso ancoro più difficile dai recenti incendi che hanno aumentato il rischio frane su tutto il territorio”.
Le cause che innescano più frequentemente le frane sono quindi il disboscamento selvaggio, le attività umane sui versanti (tagli stradali, scavi, cattiva o assente pianificazione territoriale), l’espansione edilizia in aree instabili. Appena si hanno precipitazioni intense o prolungate, il terreno, geologicamente dissestato e privo del manto vegetale che lo tiene insieme, crolla.
La cartografia, i documenti e le foto del dossier frane sono consultabili sul sito www.sinanet.apat.it/progettoiffi
Fonte: prontoconsumatore.it
Inserito da: Redazione il 14/11/2007
Categorie: Aree verdi e sistemi naturali, Risorse idriche
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