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Energia elettrica dal calore corporeo
Nel corso degli ultimi anni sono nati un gran numero di progetti ed iniziative volti a sviluppare o a individuare sistemi energetici alternativi alle tradizionali batterie al nichel-cadmio o al litio, passando per i sistemi a celle di combustibile, per i prototipi di batterie basate su soluzioni di glucosio, fino ad avveniristici progetti riguardanti nanotecnologie per la produzione di energia elettrica sfruttando le vibrazioni prodotte dal flusso e dai vasi sanguigni.
Una nuova strada è ora esplorata dal Fraunhofer Institute, il blasonato centro di ricerca e sviluppo impegnato a trecentosessanta gradi nel campo tecnologico e divenuto noto principalmente per l'invenzione dell'algoritmo di decodifica di contenuti audio comunemente conosciuto con il nome di MP3.
Un nutrito gruppo di ricerca dell'Istituto sta infatti lavorando ad un progetto volto a realizzare un dispositivo od un sistema in grado di produrre energia elettrica trasformando l'energia termica naturalmente emessa dal corpo umano. Si tratta di un progetto ambizioso ed interessante che potrebbe avere positive ricadute nella vita quotidiana, in particolare nell'ambito medico.
Al di là, infatti, della relativamente futile possibilità di alimentare dispositivi come palmari e cellulari, una tecnologia di questo tipo consentirebbe di approntare apparecchi biomedici che non necessitano di apposite batterie per il funzionamento, con una conseguente riduzione degli eventuali problemi di gestione dell'apparato.
Il principio di funzionamento di un dispositivo come quello ideato dal Fraunhofer Institute è lo stesso che sta alla base del funzionamento dei generatori termoelettrici: una differenza di temperatura genera una corrente elettrica. Nel caso di applicazioni ordinarie sono sufficienti alcune decine di gradi di differenza per dare luogo a sufficiente energia per l'alimentazione di comuni dispositivi elettrici od elettronici. Diversa è la situazione per cị che concerne il corpo umano, in quanto la differenza tra la temperatura corporea di superfice e l'ambiente esterno è solo di pochi gradi.
A fronte di cị, il Fraunhofer Institute è stato in grado di realizzare un dispositivo in grado di produrre appena 200 millivolt grazie al calore del corpo umano. A titolo di riferimento è necessaria una quantità di energia tra le cinque e le dieci volte superiore (1-2 Volt) per il funzionamento della maggior parte dei dispositivi elettronici.
Per risolvere questo problema i ricercatori hanno allora ideato una particolare circuiteria che prevede l'impiego di un componente chiamato "charge pump", basato sull'impiego di condensatori. Questo componente si occupa di "raccogliere e conservare" l'energia elettrica di millivolt in millivolt fino ad una soglia di 1,8 volt. Il raggiungimento della soglia permette l'attivazione di un transistor che si occupa di controllare un secondo componente demandato a trasferire la corrente elettrica al dispositivo da alimentare.
Il team è ora al lavoro per affinare questo progetto e identificare ulteriori sviluppi futuri che consentano di ricavare una accettabile quantità di energia elettrica anche nel caso di differenze termiche piuttosto ridotte.
Fonte: venetonanotech.it
Inserito da: Redazione il 23/08/2007
Categorie: Energia
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