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Energia, entro 2050 raddoppierà la domanda
 

La conclusione dello studio presentato al ventesimo congresso mondiale inaugurato domenica alla Fiera di Roma. Gli esperti hanno delineato quattro scenari. A spingere i consumi sarà il boom demografico: dagli attuali 6 a 9 miliardi di persone

Entro il 2050 la domanda energetica mondiale raddoppierà. Questa è la conclusione dello studio presentato al ventesimo congresso mondiale dell'energia, inaugurato domenica pomeriggio alla Fiera di Roma e che si concluderà mercoledì. A spingere i consumi, secondo quanto si legge nello studio, sarà il boom demografico che vedrà aumentare la popolazione mondiale dagli attuali 6 a 9 miliardi di persone. Per poter soddisfare le richieste energetiche della popolazione mondiale, suggeriscono gli autori dello studio, è necessario governare la produzione e la distribuzione delle fonti energetiche, oltre che intensificare la collaborazione tra gli Stati. Per fare in modo che tra quattro decenni sia ancora possibile garantire a 9 miliardi di abitanti del pianeta il loro fabbisogno energetico sono necessari anche enormi investimenti, soprattutto nel campo della ricerca di altre fonti, in particolare quelli rinnovabili.

Nello studio si afferma inoltre che le risorse combustibili fossili sono sufficienti a soddisfare la domanda energetica del nostro pianeta fino a metà secolo, ma non più se questa domanda, come prevedono gli esperti, raddoppierà. Lo studio presentato al congresso romano prevede quattro scenari ai quali gli autori della ricerca hanno dato nomi fantasiosi come 'leopardo', 'elefante', 'leone' e 'giraffa'. Il primo ipotizza la scarsa collaborazione tra i singoli Stati con il risultato di trovarci in un mercato energetico caotico e senza regole precise. Il secondo scenario, l''elefante', prevede una cooperazione limitata tra governi e il ricorso a programmi che comportano enormi sforzi per la conservazione delle fonti energetiche.
Lo scenario denominato 'leone' prevede sia consistenti impegni governativi che una decisiva cooperazione allo scopo di assicurare una migliore efficienza e soprattutto accesso dei Paesi poveri alle fonti energetiche a prezzi sostenibili. L'ipotesi 'giraffa', infine, prevede un ruolo minore per gli Stati, lasciando il governo dell'energia al libero mercato, sia per quanto riguarda la produzione sia per il trasferimento della tecnologia.

Nello studio presentato a Roma si legge che attualmente un terzo della popolazione mondiale, circa due miliardi di persone, non ha accesso ad alcuna fonte energetica. Gli autori dello studio sostengono che entro il 2035 bisogna ridurre questo numero del 50 per cento, mentre entro il 2050 il numero delle persone che non hanno accesso alle fonti energetiche deve essere ridotto a mezzo miliardo. L'altro suggerimento degli esperti è aumentare notevolmente gli investimenti nelle infrastrutture. ''Energia e ambiente - ha detto parlando al congresso mondiale dell'energia il presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso - sono oggi i temi centrali quando si parla della sicurezza globale e dello sviluppo''. Barroso ha chiesto alla Cina e all'India, i due Paesi con un tasso di crescita del consumo energetico più alto nel mondo, di ''vigilare sull'aumento dei propri consumi di energia''. ''Non chiediamo - ha detto Barroso - che questi Paesi assumano gli stessi impegni degli altri Paesi industrializzati, ma ci aspettiamo che il loro aumento dei consumi di energia sia più contenuto del ritmo di crescita economica''.

Il Consiglio mondiale dell'energia (Wec) è la principale organizzazione al mondo a occuparsi di energia. Fondato nel 1923, Wec è un'ong che si occupa di tutte le fonti energetiche, dal carbone al petrolio, passando per gas, nucleare e le rinnovabili. La missione del Consiglio mondiale dell'energia è quella di promuovere l'offerta e l'utilizzo sostenibile dell'energia, favorendo la ricerca e lo scambio di conoscenza tra i Paesi. Ogni tre anni il Wec organizza un congresso, considerato il più importante evento mondiale dedicato alla materia.

Fonte: adnkronos.com

Inserito da: Redazione il 14/11/2007

Categorie: Energia

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