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Erba selvatica per alimentare le auto
 

Da uno studio statunitense la promessa di una soluzione che coniughi mobilità sostenibile e tutela ambientale. Grazie alle graminacee, infatti, saranno prodotti biofuel senza intaccare le risorse alimentari

Grandi speranze vengono da uno studio condotto presso l’Università del Nebraska, negli Stati Uniti, e pubblicato dal National Geographic, riguardante il Panico verga (scientificamente “Panicum virgatum L.”), un’erba selvatica in grado fornire il 540% di energia in più di quella che serve per coltivarla. Questa graminacea, molto diffusa nelle praterie dello stato, oltre ad adattarsi perfettamente a questo tipo di lavorazione, avrebbe il vantaggio di non ridurre la quantità di risorse alimentari disponibili, al contrario di orzo, mais e frumento. In media, con l’etanolo estratto da questa materia ricca di amido, si arrivano a produrre 60 Gj di energia altamente rinnovabile, riducendo fino al 94% le emissioni di gas serra rispetto al petrolio. Inoltre questo tipo di pianta richiede molta meno energia per essere coltivata e nel processo di trasformazione viene utilizzata l’intera pianta, non solo una parte. Una soluzione che potrebbe, quindi, rivelarsi molto vantaggiosa anche per i produttori, tranquillizzando contemporaneamente i molti ecologisti preoccupati dell’impiego di coltivazioni agricole tradizionali come fonti di biomasse.

Fonte: rinnovabili.it

Inserito da: Redazione il 10/01/2008

Categorie: Cambiamenti climatici, Energia, Mobilità sostenibile

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