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Lombardia: no al blocco e 40mila auto da rottamare
 

Niente blocchi totali del traffico, almeno per ora. Ma sono in arrivo divieti più estesi contro la circolazione delle vecchie auto e una valanga di incentivi, tranne che per l’acquisto di auto diesel. Questo il piano della Regione Lombardia per combattere l’inquinamento. In campo verranno messi 50 milioni di euro: 30 per il rinnovo del parco auto e 20 per l’installazione di nuovi impianti di riscaldamento.


In particolar modo, chi ha un reddito Isee inferiore ai 18mila euro potrà beneficiare di tremila euro per sostituire la vecchia auto diesel o benzina euro 0 con un’auto elettrica, a gpl o a metano. E di duemila euro per passare a un’auto a benzina (almeno euro 3). Inoltre, chi vorrà installare sulla vettura a benzina euro 0 un impianto gpl o metano potrà godere di un contributo di 400 euro. In tutto si calcola che saranno 40mila i lombardi che potranno fare uso degli incentivi. Una cifra che, secondo il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, potrebbe raddoppiare se «le case automobilistiche facessero ulteriori sconti sulle auto per incoraggiare ulteriormente l’abbandono delle vecchie vetture inquinanti».


Sul fronte dei divieti, lo stop ai veicoli più inquinanti sarà esteso da cinque a sei mesi (da metà ottobre a metà aprile 2008) e raddoppierà il numero delle ore di blocco: niente circolazione da lunedì a venerdì dalle ore 7,30 alle 19,30. «Non è nostra intenzione punire i cittadini - spiega Formigoni - ma incoraggiare l'uso dei mezzi pubblici».


Certo, un rimprovero da fare c’è. «A combattere questa battaglia - critica Formigoni - siamo da soli. Il Governo è del tutto assente. Non ha né ritirato il ricorso contro la nostra legge sull’aria, che invece è la più moderna d’Europa, né ha approvato il provvedimento per l'utilizzo dei filtri antiparticolato. Mi auguro che queste disattenzioni non siano ostilità. Così facendo il Governo indebolisce la nostra azione».


L’esclusione dei diesel dagli incentivi provoca qualche polemica: le associazioni del settore auto Anfia, Unrae e Federaicpa esprimono «rammarico per la decisione di escluderli completamente» dalla campagna di contributi. Favorevole alla scelta è invece l’assessore milanese ai Trasporti, Edoardo Croci: «I diesel sono particolarmente inquinanti. È giusto non incentivarne l’uso. Il piano regionale è sinergico alle misure antismog previste dal Comune e i nuovi orari di divieto della circolazione delle auto inquinanti si integrano con quelli della pollution charge».


Da quest’anno in Lombardia sarà obbligatorio, e non più facoltativo, il controllo dei gas di scarico di tutte le auto con quattro anni di vita o che hanno percorso più di 80mila chilometri. Continua anche la sperimentazione dell'idrogeno, in collaborazione con Eni, Fiat e alcune università, tra cui il Politecnico di Milano. I blocchi totali della circolazione saranno utilizzati solo come jolly in caso di necessità: «È un’arma che abbiamo in più nella faretra», spiega Formigoni.


Fonte: ilgiornale.it

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Inserito da: Redazione il 03/08/2007

Categorie: Cambiamenti climatici, Mobilità sostenibile

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