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Goletta verde, il bilancio su mari e fiumi
Goletta verde; mare sempre più blu, fiumi più neri
Mare sempre piu' blu, fiumi sempre piu' neri. E' questo il bilancio finale di Goletta Verde di Legambiente, presentato a Capalbio. Bene, secondo l' indagine dell' associazione ambientalista, nove spiagge su dieci in Italia. Ma ci sono alcune perle a rischio: Portovenere in Liguria, Capoliveri all' Elba e Minori in costiera amalfitana, tra le otto spiagge dove Goletta Verde ha trovato le piu' alte concentrazioni di inquinamento microbiologico. Il viaggio di Goletta Verde di Legambiente si e' dunque concluso dopo due mesi di navigazione e tappe in oltre 60 porti. Alla campagna di quest'estate, la ventiduesima, hanno partecipato tre imbarcazioni: la Catholica, la Delphin e la Chica Boba Magnum. Il mare italiano - secondo l' indagine - presenta quest'anno meno batteri e altri microrganismi fecali. Le spiagge che hanno superato a pieni voti gli esami della balneazione sono 388 (l'87,6% del totale), mentre l'anno scorso la percentuale si era fermata all'87,3%. E ci sono ben tre regioni, ed e' la prima volta che accade in piu' di due decenni, dove in tutte le localita' campionate i valori si sono mantenuti entro i limiti di legge: un en plein di trasparenza che accomuna Sardegna, Molise e Basilicata. Ultimo in classifica l'Abruzzo che raggiunge solo un 67 % di campioni puliti. ''E poi - spiega Legambiente - c'e' l'altra faccia della medaglia, ci sono i fiumi: che schifezza, che nero. La percentuale di acque fluviali che arrivano alla foce pulite si e' pressoche' dimezzata da un anno all'altro: era il 23,3% nel 2006, e' il 13,6% quest'estate. E ci sono 28 corsi d'acqua dove c'e' una situazione di grave contaminazione, dove l'inquinamento batterico arriva a superare di oltre dieci volte i limiti imposti dalla normativa sulla balneazione''. ''C'e' un quadro contraddittorio - ha sottolineato Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente - Questo costante, anche se lento miglioramento delle acque di balneazione e' sintomo di una capacita' di depurazione delle acque fognarie piu' efficiente, di scarichi piu' controllati. In altre parole e' frutto di una maggiore attenzione della amministrazioni alla qualita' del mare. Nello stesso tempo pero' il deciso e repentino peggioramento delle foci dei fiumi - e quell'acqua poi naturalmente si riversa in mare - dicono che l'operato degli enti locali non merita sempre giudizi positivi. Anzi''.
Fonte: ansa.it
Inserito da: Redazione il 20/08/2007
Categorie: Aree verdi e sistemi naturali, Risorse idriche
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