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Il computer che funziona a criceti
 

Nuova inziativa per unire informatica e sostenibilità. E' il "computer a roditore", alimentato attraverso un dispositivo collegato in cui viene fatto correre un criceto siriano. Lo commercializzerà la società cinese Tomoko

Proprio nell'anno in cui la crisi del petrolio si fa più acuta e le campagne volte al risparmio energetico diventano più incisive e pressanti, da oriente arriva la notizia della messa a punto di un innovativo sistema di alimentazione verde per computer portatili, basato sull'energia prodotta da semi, frutta e verdure varie. Più precisamente, alimentato dall'energia prodotta dai piccoli animaletti che di tali cibi i si nutrono: i criceti. E' la società cinese Tomoko, specializzata in applicazioni tecnologiche eco-compatibili, ad annunciare infatti la realizzazione di un prototipo di laptop che ricava l'energia per il suo funzionamento da una dinamo - e relativo trasformatore - collegata alla ruota in cui corre un Mesocricetus auratus, ovvero un esemplare di criceto siriano, detto anche dorato.

A dare l'annuncio è stato il professor Kim Geon Wu, responsabile coreano del laboratorio di ricerca dell'azienda cinese, associato di etologia presso l'International College di Seoul, che ha avviato la sperimentazione e lo sviluppo di questo insolito quanto innovativo sistema di generazione elettrica applicato a dispotivi a basso voltaggio. "Tutto è nato dall'osservazione dei criceti nel loro habitat naturale", ha spiegato Wu, "l'alacrità con la quale scavano gallerie è nota a tutti. Le modificazioni comportamentali causate dalla cattività e dalla vita nelle gabbie domestiche inducono il criceto siriano a sfogare la propria energia correndo all'interno delle ruote che abitualmente poniamo nelle gabbiette. Perché non sfruttare l'energia cinetica prodotta, altrimenti inutilmente dispersa?". Il criceto quindi corre, il movimento della ruota produce energia che viene immagazzinata in un accumulatore che permette poi il normale funzionamento del sistema, anche nei momenti in cui l'animale riposa o svolge le sue normali attività.

Dalla manovella del computer di Negroponte... alla ruota Il principio illustrato è infatti analogo a quello alla base del funzionamento del laptop da 100 dollari e, come quest'ultimo, anche il sistema del professor Wu è pensato principalmente per operare e portare l'informatizzazione in quelle aree del Pianeta in cui l'energia elettrica non è disponibile. "L'energia animale che così a lungo è stata utilizzata dall'uomo nelle varie fasi dello sviluppo economico, e che nel mondo occidentale sembrava definitivamente soppiantata dall'energia termica, è tutt'ora in grado di assistere lo sviluppo delle aree più diasagiate della Terra", ha detto ancora lo scienziato, riconoscendo che l'originalità del suo progetto può suscitare dubbi, perplessità e ilarità in alcuni casi. Nonché attirare le critiche degli animalisti.

Ma quale tipo di computer può essere alimentato da questo dispositivo? E' ancora Wu a illustrare le specifiche tecniche del laptop a criceto: utilizza un processore di ultima generazione della potenza di 1,6 Ghz progettato proprio per il basso consumo, dispone di 256 mega di Ram, memoria a stato solido da 20GB ed è dotato di un display da 12 pollici. Assente il lettore cd-dvd, per ridurre i consumi. Sistema operativo rigorosamente open source.

Attualmente Wu e il suo team stanno proseguendo la sperimentazione con altre specie di criceti, scegliendo quelle più adatte alle varie zone geografiche di residenza dei possibili acquirenti del nuovo computer, e "la manipolazione genetica è una delle possibiltà al vaglio", come chiarito dal professore. Questo anche al fine di ovviare ai più o meno prolungati periodi di torpore cui vanno soggetti gli esemplari della specie dorata qualora le temperature scendano al di sotto dei 16 gradi centigradi. Ancora nessun dettaglio su quale potrebbe essere il prezzo di commercializzazione del laptop di Tomoko, che sarà svelato solo in occasione del lancio ufficiale, previsto per l'aprile del prossimo anno.

Fonte: visionpost.it






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Inserito da: Redazione il 01/04/2008

Categorie: Energia

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