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Il Piano Cinese contro le emissioni
La Cina potrebbe dotarsi di una normativa anti-inquinamento per controllare le emissioni dei gas serra. Il colosso industriale è attualmente esonerato dal rispetto del Protocollo di Kyoto in quanto nel 1997, anno della sottoscrizione dell´accordo, era considerato ancora come un paese in via di sviluppo. I ritmi di crescita sostenuti hanno trasformato in pochi anni la Cina, passata da lontana periferia occidentale al ruolo di polo antagonista negli scambi mondiali. Diversi funzionari cinesi hanno annunciato che il Paese è pronto a pubblicare il suo primo piano nazionale contro il cambiamento climatico entro il 2007. Un segnale di grande responsabilità ambientalista che rischia di spiazzare il governo di Washington. Gli Stati Uniti hanno sempre rifiutato di ratificare il Protocollo di Kyoto, considerato come un danno troppo elevato per l’economia statunitense. Il piano predisposto alla Cina rappresenta anche una pronta risposta di Pechino alle recenti raccomandazioni delle Nazioni Unite, contenute nel rapporto sul cambiamento climatico di Parigi. Secondo il presidente Hu Jintao, il riscaldamento globale non è soltanto un problema ambientale ma anche un grave pericolo per lo sviluppo. In questo modo il Paese anticiperebbe la sua entrata nei ferrei vincoli del controllo sulle emissioni ben quattro anni prima del 2012.
Fonte: Ecoage.com
Inserito da: Redazione il 19/06/2007
Categorie: Cambiamenti climatici
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