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Pc a risparmio energetico dall'Università di Oxford
Ricercatori inglesi stanno studiando un green software per rendere i computer collegati in rete più efficienti energeticamente
Il mese scorso è stato avviato un progetto di ricerca per ottimizzare il consumo di energia, che verrà sviluppato nell’Università di Oxford, ma che coinvolgerà la maggioranza degli istituti didattici del Regno Unito. L’impegno dei ricercatori è finalizzato alla produzione di green software, gratuito e facile da scaricare, che renda i computer collegati in rete più efficienti sotto il profilo energetico, riducendo quindi le emissioni di anidride carbonica.
Da molti anni tecniche come standby e ibernazione sono disponibili per favorire il risparmio di energia da parte di computer inutilizzati per un certo lasso di tempo, ma è noto che questi meccanismi spesso non vengono usati in modo efficace. Si stima che nel Regno Unito il 50% dei computer di imprese e istituzioni sia acceso in modo continuato, ma che venga utilizzato realmente solo per il 25% (poco più di 40 ore) delle 168 ore settimanali di accensione. Sono queste le informazioni alla base del progetto in questione.
Durante un programma pilota di 18 mesi, i ricercatori dell'Università di Oxford effettueranno valutazioni sul consumo energetico di dipartimenti e facoltà, che durante la sperimentazione saranno dotati di tutte le componenti software necessarie, create ad hoc per ridurre lo spreco di energia, un test-bed ottimizzato per tutti i sistemi operativi. Verranno monitorate non solo la quantità di energia risparmiata, ma anche i successi nella riduzione dei costi.
L’idea non è originalissima, visto che aziende come Verdiem già da qualche tempo hanno avuto un notevole riscontro, sviluppando e promuovendo software per la gestione delle risorse energetiche. Ma i punti di forza di questo progetto probabilmente saranno costituiti dalla gratuità del software prodotto e da una valutazione molto realistica sui consumi, considerato il fatto che all’interno di un’università un PC può essere utilizzato in molti modi, non necessariamente ricollegabili ad orari e turni di lavoro.
Il progetto è stato presentato a seguito di una conferenza stampa patrocinata da Fujitsu Siemens e IBM e verrà finanziato dall’ente governativo JISC (Joint Information Systems Committee). Per seguirne gli sviluppi basta consultare il sito del progetto.
Fonte: programmazione.it
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Inserito da: Redazione il 08/04/2008
Categorie: Cambiamenti climatici, Energia
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