Aree verdi e sistemi naturali
Mobilità sostenibile
Sviluppo urbano sostenibile
Risorse idriche
Rifiuti
Energia
Informazione e partecipazione
Inquinamento acustico ed elettromagnetico

News ambiente

Imballaggi per alimenti in plastica riciclata

 

Software Contabilità Ambientale LEAF
Software Contabilità Ambientale


Scrivi un articolo, segnala una notizia o un evento legato alle tematiche ambientali, lo pubblicheremo su questo portale.

SEGNALA >>>

   
News Ambiente
  Aree verdi e sistemi naturali
  Cambiamenti climatici
  Energia
  Informazione e partecipazione
  Inquinamento acustico ed elettromagnetico
  Mobilità sostenibile
  Rifiuti
  Risorse idriche
  Sviluppo urbano sostenibile
  Turismo sostenibile
   
La contabilità ambientale
  Cos'è la contabilità ambientale
  Contesto nazionale
  Contesto internazionale
  Metodo CLEAR
  Proposte di legge
       
Sviluppo sostenibile
  Buone pratiche ambientali
  Strumenti di sostenibilità per le p.a.
    Agenda 21
    Acquisti verdi (GPP)
    EMAS
    ISO 14001
    Ecolabel
    VIA
    VAS
    Valutazione di incidenza
Aree tematiche
  Aree verdi e sistemi naturali
    Strumenti per la conservazione
   della natura
  Mobilità sostenibile
  Sviluppo urbano sostenibile
  Risorse idriche
  Rifiuti
  Energia
  Informazione e partecipazione
  Inquinamento acustico ed elettromagnetico
  Turismo sostenibile
 
Utilità
  Glossario
       

News ambiente

 

Imballaggi per alimenti in plastica riciclata
 

Il nuovo regolamento della Commissione Ue n. 282/2008 sancisce gli standard tecnici per l'immissione sul mercato degli imballaggi e consente l'utilizzo di plastica riciclata per la loro produzione

Tra venti giorni sarà possibile utilizzare plastica riciclata anche per produrre imballaggi destinati agli alimenti. E’ stato infatti approvato un nuovo regolamento, il 282/2008 del 27 marzo 2008, che detta nuove regole agli stati membri riguardo ai materiali e agli oggetti di plastica riciclata destinati al contatto con gli alimenti. Un regolamento che modifica il precedente (2023/2006) relativo alle buone pratiche da utilizzare per la fabbricazione degli imballaggi in plastica destinati agli alimenti, e che permette l’immissione di imballaggi di plastica riciclata ottenuta esclusivamente da un processo di riciclo autorizzato secondo il nuovo regolamento Possibilità di utilizzare materiale riciclato è stata a lungo vietata (secondo la normativa nazionale) a meno che (come è stato chiarito dalla Circolare del Ministero della Salute del 27-03-01) tra questi ultimi e il materiale di riciclo non fosse interposto un materiale che esplichi effetto barriera.

L´unica eccezione era stata introdotta dal decreto 229 del 22 dicembre 2005, che consente la produzione di cassette per ortofrutta in polipropilene e polietilene ad alta densità riciclati, utilizzabili però solo con specifici prodotti che hanno già una loro protezione naturale (aglio, anguria, castagne, ecc.). Obiettivo del nuovo regolamento, che darà un impulso all’impiego di materie riciclate provenienti dal post consumo, rimane comunque quello di garantire la sicurezza alimentare che riguarda tutta la filiera incluso il packaging, che pertanto deve seguire gli stessi criteri e principi di sicurezza applicati agli alimenti. Per questo si inseriscono controlli e autorizzazioni lungo tutta la filiera, che riguardano i processi di lavorazione.

Dato che la sicurezza alimentare riguarda l’intero insieme dell’alimento più il contenitore, nei suoi diversi momenti di vita, nelle sue diverse presentazioni e nelle varie prestazioni, la rintracciabilità lungo tutta la filiera rimane un elemento di primaria importanza. Anche se l’indicazione sull’etichetta che si tratta di un imballaggio ottenuto dalla lavorazione di plastica riciclata sarà volontario e non obbligatorio.

Riguardo alla etichettatura delle sostanze pericolose, alla loro classificazione e imballaggio è stato presentato oggi all’esame preliminare del Consiglio dei ministri, il decreto legislativo in attuazione della direttiva 2006/121/CE, che concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative anche alla luce della nuova regolamentazione europea riguardo alla registrazione, valutazione, autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (Reach).

Fonte: greenreport.it






Non stampare questa news.
La stampa di documenti cartacei ha un costo elevato per l'ambiente:
per produrre una tonnellata di carta occorrono 15 alberi, 450.000 litri d'acqua e 7.500 kwh di energia elettrica.




Inserito da: Redazione il 02/04/2008

Categorie: Rifiuti

Pagina precedente

 
 

Contabilità ambientale - P.I. 01715690564 - Privacy

Infosoft