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Incentivi risparmio energetico, migliaia le richieste
 

Gli incentivi per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici andrebbero rilanciati anche nella prossima Finanziaria. Lo sconto previsto dal provvedimento Bersani, che prevede una detrazione dall'IRPEF del 55% sugli interventi per migliorare l'efficienza energetica degli edifici e del 20% per l'acquisto di frigoriferi ad alta efficienza, ha avuto successo anche perché, se la bolletta energetica pesa sulla famiglia dai 1500 ai 2000 euro l'anno, gli investimenti sul risparmio energetico - sostituzione della caldaia, pannelli solari per l'acqua calda, doppi vetri, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale e riqualificazione energetica degli edifici - permetterebbero una riduzione della bolletta energetica del 30%. È quanto ha affermato oggi Adiconsum in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato rappresentanti di Enea e del Ministero.

L'associazione ha inviato una lettera al Ministro dello Sviluppo economico per chiedere che la normativa sia integrata, migliorata e rinnovata nella prossima Finanziaria. Anche perchè si tratta di un provvedimento di successo: all'Enea sono arrivate circa 12 mila domande mentre al numero verde di informazione Enea-Adiconsum arrivano circa 350/400 telefonate al giorno. "Il provvedimento ha successo ma molte famiglie non ne sono a conoscenza: il primo obiettivo è rilanciare sull'informazione - ha detto il segretario generale Adiconsum Paolo Landi - Diciamo inoltre al Governo che bisogna rinnovare questo provvedimento nella Finanziaria 2008". A questo si aggiunge la richiesta di correggere la normativa perché, secondo l'associazione, per gli interventi più semplici come la sostituzione delle finestre il costo della certificazione di qualificazione energetica rischia di annullare il beneficio economico. Bisogna inoltre integrare, afferma l'associazione, le nuove tecnologie e prestare attenzione ai prodotti non conformi: ci sono infatti sul mercato pannelli solari importati dal sud-est asiatico che non sono certificati e risultano dunque esclusi dal beneficio fiscale.

Il sito di informazione allestito dall'Enea (http://efficienzaenergetica.acs.enea.it) ha registrato finora 300 mila visitatori. L'Enea ha già ricevuto circa 12 mila domande relative a incentivi sugli interventi di riqualificazione energetica. La maggior parte proviene da Lombardia (24%) e Veneto (15%), seguite da Emilia Romagna, Piemonte, Toscana e Sardegna. Gli interventi principali sono la sostituzione di finestre, infissi e pareti (35%), la sostituzione delle caldaie (33%), i pannelli solari (29%) e la riqualificazione globale degli edifici, che segnala solo un 3% ma con un trend in crescita. È quanto ha detto nel corso della conferenza Giampaolo Valentini del Dipartimento Ambiente, Cambiamenti globali e Sviluppo Sostenibile dell'Enea: per singolo intervento si stima un risparmio annuo di energia primaria di 5,1 Megawattora, un costo al netto delle spese professionali di circa 11 mila euro, spese professionali (per la certificazione energetica) di circa 500 euro, una detrazione fiscale pari a circa 6500 euro e 1,1 tonnellate di CO2 evitata.

L'Adiconsum ha chiesto dunque che il provvedimento sugli incentivi sia rinnovato nella prossima Finanziaria. Ha inoltre proposto una correzione sull'attestato di qualificazione energetica richiesta, che deve essere predisposta da un tecnico abilitato ma che può avere un costo anche di 700/900 euro. Per l'associazione si tratta infatti di una certificazione "sovrabbondante" in caso di interventi semplici come la sostituzione di una caldaia o l'installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda. Sono diverse le richieste inviate al Ministero dello Sviluppo Economico: estendere la detrazione d'imposta anche alla caldaie ad alto rendimento e non solo a quelle a condensazione; consentire la messa a punto non solo con valvole termostatiche - il cui costo è salito - ma anche con sistemi di termoregolamentazione ambientale; rendere obbligatoria la contabilizzazione individuale del calore nei condomini; vietare la trasformazione dell'impianto di riscaldamento da centralizzato ad autonomo; inserire fra gli interventi incentivabili anche l'installazione di caldaie a biomasse; rateizzare ulteriormente, oltre le tre rate annuali, la detraibilità del 55%. Alla conferenza è intervenuta Sara Romano, Direttore generale della Direzione per l'energia e le risorse minerarie del Ministero dello Sviluppo economico, che ha sottolineato come "dal terziario diffuso residenziale si può ottenere circa il 50% dei risparmi attesi" nel settore energetico. Ed è importante che "diventi un modo di vita quello di risparmiare energia. Quindi accompagnare la leva fiscale a una corretta informazione e a una cultura energetica".

Per saperne di più si può visitare il sito www.adiconsum.it oppure scaricare dal sito www.enea.it le guide "La casa evoluta" per le detrazioni Irpef del 55% e del 20%. Si può inoltre telefonare al call-center Adiconsum-Enea (numero verde 800985280), attivo dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 18,00.

Fonte: helpconsumatori.it

Inserito da: Redazione il 08/09/2007

Categorie: Cambiamenti climatici, Energia

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