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Ingegneria climatica
Conosciamo bene l'effetto serra, un pò meno i rimedi che l'uomo potrà porre in essere per contenere le sue conseguenze. Dal 1997 il Protocollo di Kyoto tenta d'imporre dei limiti alle emissioni di gas serra, senza però ottenere risultati concreti e la partecipazione attiva dei principali paesi responsabili dell'inquinamento. A questo mancato decollo si aggiungono i forti cambiamenti socioeconomici e politici registrati negli ultimi dieci anni in paesi come India e Cina, inizialmente esclusi dal rigore di Kyoto per il loro status di paesi emergenti. Di certo l'umanità non potrà per sempre basare la propria lotta al contenimento sulle emissioni di gas serra e sull'efficienza energetica senza prendere in considerazione anche altri interventi finalizzati a ridurre la presenza di CO2 in atmosfera. Come riuscirci? Attualmente non è facile fare previsioni. In quest'ambito entra in gioco l'ingegneria climatica, una nuova disciplina scientifica che troverà sempre più spazio e interesse nei prossimi decenni. Al momento i progetti dell'ingegneria climatica sono sperimentali e con scarsa fattibilità economica. E' comunque interessante e utile cominciare a dare loro spazio e sperare che sempre più giovani dedichino il proprio percorso di studi universitario anche in questa direzione scientifica. Dal perfezionamento delle idee potrà nascere la soluzione tecnologica definitiva al problema climatico globale. Inauguriamo pertanto la nostra rubrica dedicata all'ingegneria climatica e ai progetti sperimentali finora presentati in ambito accademico e scientifico.
Fonte: ecoage.com
Inserito da: Redazione il 25/06/2007
Categorie: Cambiamenti climatici
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