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Inquinamento acustico a scuola
 

Anche il non rumore significa salute
Sono 38 gli istituti scolastici pisani che presentano un grado di rumorosità ambientale superiore al valore diurno del Piano comunale di classificazione acustica e di questi ben 18 hanno condizioni di rumorosità superiori a quelli massimi consentiti dall’Organizzazione mondiale della sanità.


In occasione del 34° Convegno nazionale dell’associazione italiana acustica (Aia) tenutosi a Firenze è stata presentata una memoria sui risultati preliminari del monitoraggio del rumore in ambiente scolastico e le possibili soluzioni per il risanamento di alcuni istituti del comune di Pisa.
Sono 38 gli istituti scolastici della città che presentano un grado di rumorosità ambientale superiore al valore diurno del Piano comunale di classificazione acustica e di questi ben 18 hanno condizioni di rumorosità superiori a quelli massimi consentiti dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Questi i dati dell’indagini delle valutazioni del clima acustico comunale di Pisa nel periodo 2005-2006. Ed a partire da tali dati l’attività di monitoraggio della rumorosità antropica nelle aule scolastiche continua.
Questo perchè il problema dell’inquinamento acustico in ambiente scolastico riguarda non solo il controllo del rumore esterno ma anche di quello interno dovuto alla normale attività didattica nelle aule e nelle strutture scolastiche in generale.
Dunque accorgimenti appropriati come quelli atti all’isolamento tra ambienti adiacenti, come infissi idonei a soddisfare tutte le esigenze anche quelle igieniche sanitarie possono essere una possibile soluzione contro l’inquinamento acustico nelle scuole.

In condizioni particolari soprattutto nei contesti urbani della città gli abbattimenti tipici del rumore stradale sono spesso di difficile attuazione (pensiamo alle barriere fonoassorbenti) soprattutto se è necessario ridurre i livelli di rumore a valori accettabili per gli edifici scolastici. Uno dei possibili interventi sia per ridurre il rumore provenienti da ambiente esterno sia proveniente dallo stesso ambiente scolastico è la correzione acustica: il rivestimento di pareti o soffitti con appositi materiali fonoassorbenti.

In tal modo sembrerebbe possibile ridurre il riverbero interno incrementando la vivibilità dell’ambiente assicurando agli alunni ed insegnanti il “benessere acustico”.
Secondo lo studio di indagine fonometrica delle caratteristiche

acustiche e dei livelli di rumorosità eseguita da Arpat in collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell’università di Pisa ed a oggi ancora in corso, effettuato su 7 istituti scolastici della città con livelli elevati di rumore esterno, i tempi di riverberazione sono risultati genericamente al di sopra dei valori nazionale e non si avvicinano mai al valore dell’Oms.

E secondo un indagine condotta in Germania in alcune scuole tedesche dopo gli interventi di correzione acustica il tempo di riverberazione avrebbero raggiunto valori inferiori ai parametri fissati dalla normativa. A seguito di ciò gli insegnanti durante la normale attività didattica mostravano un ritmo cardiaco più rilassato rispetto a prima quando le aule erano sprovviste di correzione acustica.
Dunque, anche il rumore è questione di salute: garantire un ambiente salubre nelle ore di lavoro e di lezione vuol dire anche ridurre il livello di rumore nelle aule scolastiche.

Fonte: greenreport.it

Inserito da: Redazione il 28/07/2007

Categorie: Inquinamento acustico ed elettromagnetico

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