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Isole di calore
 

Cosa sono le isole di calore?
Il termine è stato coniato per descrivere l'ambiente e il clima delle aree urbane. Le isole di calore si trovano un po' ovunque nel mondo, in particolar modo nelle grandi metropoli divenute veri e propri deserti di cemento e asfalto. Nelle città il surriscaldamento del pianeta è più visibile che altrove a causa dell'assenza quasi completa di verde. Un fenomeno che rischia di tradursi in emergenza sanitaria e di profonda degradazione sociale delle aree cittadine.

Roma e Milano più calde di 30 anni fa
Il nuovo Rapporto di Legambiente 2007 ha confermato il fenomeno anche nelle città italiane. Nel centro di Milano la temperatura media nel 2007 è stata +3,7° superiore alla media registrata nel periodo 1961-90, mentre nelle aree extra-urbane della città la temperatura si è mantenuta sostanzialmente agli stessi livelli di allora. Stesso discorso per Roma dove l'incremento di temperatura rispetto alla media storica è stato di +1,8°. Anche in questo caso nelle aree extra-urbane, maggiormente ricche di verde e meno densamente urbanizzate, la temperatura si è mantenuta costantemente inferiore a quella del centro urbano. L'effetto 'isole di calore' amplifica il surriscaldamento globale su scala locale rendendo sempre più invivibili ed energivore le abitazioni cittadine.
L'assenza di zone verdi, di canali d'acqua a cielo aperto e degli spazi liberi non asfaltati crea una sorta di calotta urbana e un riflesso del calore dal basso verso l'alto che perdura anche nelle prime ore della notte. Questo effetto calore spinge all'utilizzo dei climatizzatori che se da un lato rinfrescano la casa, dall'altro rigettano all'esterno aria calda ostacolando il rinfrescamento notturno dell'aria.

Come ridurre l'effetto 'isola di calore'
Per impedire il degrado urbano e l'inevitabile crollo dei prezzi immobiliari (che prima o poi avverrà penalizzando tutti) è quanto mai necessaria e urgente la riqualificazione del patrimonio urbano ponendo un freno alle nuove costruzioni urbane e favorendo l'ampliamento delle aree verdi e gli interventi di riqualificazione degli edifici esistenti puntando sulle tecniche dell'architettura bioclimatica. Il ricorso ai materiali termorepellenti alle radiazioni solari può contribuire non poco al rinfrescamento naturale delle città. La riduzione della circolazione di automobili e la presenza di piste ciclabili può ulteriormente contribuire a far tornare la vita urbana a livelli più naturali.

Qualche consiglio sull'utilizzo razionale del climatizzatore
In attesa che il Governo si svegli dal torpore del caldo estivo e legiferi qualcosa di utile per tutti... possiamo solo consigliarvi di utilizzare razionalmente il climatizzatore per ridurre la temperatura interna della casa non più di 3-4° rispetto a quella esterna, chiudendo sempre le finestre per impedire un inutile quanto costoso scambio di calore.

Se siete anziani evitate bruschi e repentini sbalzi di temperatura da una stanza all'altra. Possono nuocere alla salute e anche essere letali. Regolate il climatizzatore per stabilizzare la temperatura interna della casa senza creare stanze troppo fredde rispetto alle altre. Bevete molto ed evitate gli sforzi.

Se invece siete giovani... se non ce la fate oggi a resistere a un po' di caldo cosa farete fra 30 anni? Spegnete il climatizzatore e fatevi una bella passeggiata al fresco della sera. Ne guadagnerete in bolletta, in salute e in buon umore. Ricordatevi che quando sarete vecchi non potrete più farlo. Fatelo ora-

Fonte: ecoage.it

Inserito da: Redazione il 25/07/2007

Categorie: Cambiamenti climatici, Mobilità sostenibile, Sviluppo urbano sostenibile

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