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Istat, cresce l'inquinamento ma ricicliamo di più
L'Istat fotografa lo stato di salute delle città: aumenta dello 0,7% il tasso di motorizzazione del Paese e peggiora la qualità dell'aria, ma consumiamo meno elettricità e gas. E siamo diventati più bravi nella raccolta differenziata.
Cresce il tasso di motorizzazione del Paese, in particolare il numero di motocicli. Segue di conseguenza la crescita dell'inquinamento. Ma in compenso consumiamo meno elettricità e gas e siamo diventati più bravi nella raccolta differenziata dei rifiuti. E alla costante presenza di fattori di pressione ambientale, corrisponde però anche un crescente impegno degli amministratori comunali verso i problemi ecologici. E' l'Istat a fotografare lo stato di salute delle nostre città, nell'indagine sui dati ambientali di 111 comuni capoluogo di provincia.
Dati alla mano nel 2006, rileva l'Istat, il tasso di motorizzazione è aumentato dello 0,7% rispetto al 2005, il numero di motocicli per mille abitanti (+7,3%), la domanda di trasporto pubblico del 2,6% e la quantità di rifiuti urbani raccolti (+1,6%). Allo stasso tempo è però cresciuta la densità di verde urbano (+1,0%) e il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti (+7,1%). Nello stesso periodo, inoltre, si è assistito a una contrazione del consumo di energia elettrica per uso domestico e di gas metano sia per uso domestico sia per riscaldamento (rispettivamente del 6,2% e del 4,8%) mentre il consumo d'acqua per uso domestico resta pressoché stabile (+0,1%). Nei 73 comuni che effettuano il monitoraggio del PM10, le centraline di qualità dell'aria hanno segnalato mediamente un superamento dei limiti previsti per 67,2 giorni, con un incremento del 7,3% rispetto all'anno precedente.
In crescita le aree verdi: le variazioni più elevate, rispetto al 2005, si registrano a Bari (+14,5%), Milano (+4,0%), Bologna (+2,6%), Torino (+1,9%), Catania (+1,6%) e Venezia (+1,2%). La densità di verde urbano è superiore alla media in 9 dei 12 grandi comuni; le eccezioni sono rappresentate da Roma (3%), Venezia (1,8%) e Bari (1,1%). Verona, Palermo e Catania hanno, inoltre, nel 2006, una disponibilità di verde urbano per abitante superiore al dato medio calcolato sui comuni capoluogo di provincia (pari a 48,3 m2)
Aumenta la raccolta differenziata: Nel 2006 la percentuale di raccolta differenziata, pari al 23,7% nel complesso dei 111 capoluoghi di provincia, si attesta al 33,6% per i comuni del Nord, al 23% al Centro e al 10,1% per il Sud. Ma sul fronte di un incremento complessivo del 7,1% sono proprio i comuni del Sud che, cercando di raggiungere gli obiettivi imposti dalla normativa di legge, registrano un aumento del 21,7%. Nel 2006 sono 34 i comuni capoluogo di provincia ad aver raggiunto l'obiettivo del 35% di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti urbani raccolti (26 di questi sono del Nord, 5 del Centro e 3 del Sud).
Diminuiscono i consumi di gas e energia: a seguito delle temperature più miti registrate nel 2006 la riduzione rispetto all'anno precedente è stata del 4,8% raggiungendo il valore di 402.5 m3 per abitante. Il consumo pro capite di energia elettrica per uso domestico è invece diminuito del 6,2%, attestandosi sui 1.155,4 kWh per abitante. Genova è il comune che complessivamente risparmia di più (-8,5%). Anche a Bari e Catania i consumi energetici totali sono in diminuzione pur in presenza di aumenti del consumo di gas metano. Solo Torino mostra un incremento del consumo di energia elettrica (3,5%) associato comunque a una diminuzione di quello di gas (-5,6%).
I comuni eco-compatibili: nel 2006 i 10 comuni più 'eco-compatibiliti' sono stati, nell'ordine, Trento, Venezia, Modena, Bologna, Bolzano, Livorno, Brindisi, Genova, Avellino e Aosta grazie alla loro attenzione verso tutte le tematiche esaminate e in particolare alla maggiore cura del rumore (Trento e Modena) e dei trasporti (Venezia). Ai livelli più bassi della graduatoria si collocano invece, nell'ordine: Massa, Enna, Olbia, Frosinone, Imperia, Catania, Ragusa, Iglesias, Rimini e Vercelli. Rispetto al 2005 sono in netto miglioramento le posizioni di Sassari e di Tortoli' in Sardegna, ma anche quelle di Bolzano e di Siena. Al contrario sono in forte peggioramento quelle di Imperia, Lucca e Parma.
Migliora la depurazione dell'acqua: sono 73 i comuni nei quali la percentuale di popolazione servita da impianti di depurazione è superiore o pari al 90% (erano 70 nel 2005, 54 nel 2000). Le città che hanno migliorato la copertura nell'ultimo anno sono Novara, Massa, Taranto e Crotone
Cresce il numero di moto per abitante: per fronteggiare i grandi problemi legati al traffico urbano e alle sempre maggiori limitazioni inerenti la circolazione veicolare, nel 2006 il numero dei motocicli nei capoluoghi di provincia è di 115,6 per mille abitanti (+7,3% rispetto all'anno precedente). Per quanto riguarda le grandi città, il maggior incremento nel numero di motocicli per mille abitanti si registra a Roma (+14,3%), Palermo (+9,8%), Catania (+8,9%) e Napoli (+7,9%)
Inquinamento atmosferico: alla fine del 2006 nei 73 comuni dove viene monitorato il PM10 con centraline di tipo fondo urbano , il numero medio di giornate di superamento del valore limite per la protezione della salute umana è stato pari a 67,2 (+7,3% rispetto all'anno precedente). Tale dato è storicamente decrescente man mano che ci si sposta dal Nord al Sud Italia. Al Nord i limiti sono stati superati mediamente in 88,6 giorni (+5,3% rispetto al 2005); al Centro in 64,5 giorni (+23,4%), al Sud in 27,9 (-7,3%).
Fonte: adnkronos.com
Inserito da: Redazione il 29/08/2007
Categorie: Aree verdi e sistemi naturali, Cambiamenti climatici, Energia, Inquinamento acustico ed elettromagnetico, Mobilità sostenibile, Rifiuti, Risorse idriche, Sviluppo urbano sostenibile
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