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Italiani, sì a bollette più care per tutela ambiente
Presentato oggi a Roma il Rapporto 2007 MOPAmbiente. I cittadini, sempre più attenti alle tematiche ambientali, chiedono alle istituzioni un'informazione migliore e di puntare soprattutto sull'energia solare
Gli italiani sono sempre più sensibili alle tematiche ambientali e la grande maggioranza si dice disposta a pagare una bolletta più ‘salata’ se questo servisse ad incentivare le energie rinnovabili.
E’ quanto emerge dal Rapporto 2007 MOPAmbiente, presentato oggi a Roma. Per l’occasione l’istituto GFK Eurisko ha svolto un’indagine su un campione rappresentativo di tutta la popolazione italiana maggiore di 18 anni.
L’ambiente è ormai un tema molto presente nei pensieri degli italiani. Il 53% infatti sostiene di parlare ‘spesso’ o ‘molto spesso’ di tematiche ambientali e il 56% legge frequentemente articoli o guarda programmi che affrontano questi argomenti.
Dal Rapporto inoltre emerge anche l'identikit del 'perfetto ambientalista’, che ha tra i 34 e i 54 anni, vive quasi sempre nei grandi centri urbani, è indifferentemente di destra o di sinistra e ha un’istruzione medio-alta.
Nell’anno in cui Al Gore ha ricevuto il premio Nobel proprio per la sua attenzione all’ambiente, l'86% degli italiani si dice sensibile a questo argomento. I cittadini sono inoltre consapevoli che l’ambiente è un problema di tutti. Secondo l'88% degli intervistati infatti ogni persona può contribuire a ridurre l'inquinamento.
Quanto alla politica, gli italiani alle istituzioni chiedono in particolare di incentivare le fonti di energia rinnovabili, soprattutto quella solare (59%) e quella eolica (13%).
Sorprende invece, in periodo di crisi, la propensione dei cittadini verso l’energia pulita: addirittura il 77% sarebbe disposto a sborsare più di 20 euro nella bolletta annuale per favorire la diffusione dell'energia rinnovabile.
Il Rapporto affronta anche la delicata questione dei rigassifigatori. E anche qui gli italiani sorprendono: il 55% di loro infatti sa cos’è un rigassifigatore e si dice disposto anche ad averne uno nella zona dove abita, in cambio però di garanzie totali sulla sicurezza dell’impianto.
Allo Stato invece, i cittadini chiedono di avere un’informazione più precisa in tematiche ambientali, in particolare sulla gestione dei rifiuti e sulla raccolta differenziata (34%). Ma a preoccupare gli italiani è soprattutto l'inquinamento delle città e le ‘famigerate’ polveri sottili (30%). A tutte queste richieste di informazioni, le istituzioni non sanno rispondere, conclude il Rapporto: ben l'80% degli italiani infatti si dichiara insoddisfatto dello stato attuale dell’informazione sull’ambiente.
Fonte: adnkronos.com
Inserito da: Redazione il 11/12/2007
Categorie: Energia, Informazione e partecipazione, Rifiuti
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