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Idrogeno dalle biomasse
All’Environment Park di Torino in funzione il primo impianto europeo che produce idrogeno dagli scarti di lavorazioni del formaggio, del latte, dei salumi e dai rifiuti organici
La ricerca sull’idrogeno ha bisogno di continui stimoli e sperimentazioni per far sì che in un futuro auspicabilmente vicino diventi conveniente produrre energia da questo vettore. Per questo motivo è particolarmente interessante quanto sta accadendo all’Environment Park di Torino dove è appena entrato in funzione un nuovo impianto – al momento è la prima sperimentazione del genere in Europa e la seconda nel mondo – dove dagli scarti di lavorazioni del formaggio, del latte, dei salumi, ma anche dai rifiuti organici prodotti dalle famiglie si ricava idrogeno. Tutto il procedimento di produzione dell’idrogeno avviene all’interno di un reattore dove il compito principale è svolto dai batteri, prelevati dai fanghi del Consorzio Po Sangone, specializzato nella depurazione delle acque.
«All’interno del reattore si avvia un processo di fermentazione al buio – spiega la biologa Barbara La Licata - in condizioni anaerobiche, cioè in assenza di ossigeno, perché i microrganismi che producono idrogeno vivono in ambiente privo di ossigeno. Sono le condizioni ideali per la loro vita e moltiplicazione. Si cibano ad esempio di saccarosio o di biomasse che noi formiamo e fermentando producono idrogeno oltre a una serie di altri composti».
L’Environment Park nasce nel 1996 e rappresenta un’esperienza originale nel panorama dei Parchi Scientifici e Tecnologici in Europa per aver saputo coniugare innovazione tecnologica ed eco-efficienza e per essersi posto come soggetto di raccordo tra il mondo della ricerca e il sistema industriale.
«Un impianto simile per ora esiste solo in Giappone - Spiega Bernardo Ruggeri, presidente di Environment Park - Con questo sistema possiamo arrivare allo sfruttamento dell’ottanta per cento del potenziale energetico delle biomasse. Ora si sta costruendo la centrale di pre-trattamento, in laboratorio si fanno analisi su come ricavare idrogeno dalla paglia di riso.
«Siamo in grado di trattare qualsiasi tipo di biomassa, dal legno agli scarti alimentari e soprattutto – precisa Ruggeri – possiamo valorizzarla, producendo idrogeno, metano, bioalcool e biodiesel. Il futuro – si augura Ruggeri – è quello di vedere accanto alle raffinerie di petrolio “gli impianti di biorefining – dice Ruggeri – cioè impianti in grado di ricavare energia pulita dalle biomasse».
Fonte: greenreport.it
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Inserito da: Redazione il 10/03/2008
Categorie: Energia
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