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Ad Ascoli Piceno si sperimenta il geotermico
La Provincia di Ascoli Piceno continua nella sua azione di incentivazione del risparmio energetico in tutte le sue forme e stanzia 20.000 euro per realizzare un impianto di riscaldamento con il calore della terra in una scuola della provincia
Dopo il successo del progetto RED, con la distribuzione a tutti i nuclei familiari di lampadine a basso consumo e aeratori frangigetto per l’acqua, dopo la realizzazione di 18 impianti fotovoltaici su edifici scolastici provinciali (5 già funzionanti e 13 in fase di ultimazione lavori), dopo gli interventi per creare delle filiere agroenergetiche che già stanno sorgendo sul territorio, dopo le recenti analisi sui vantaggi che potrebbero derivare per le aziende dall’installazione di impianti di cogenerazione, ora l’attenzione si sposta sull’energia geotermica, un sistema che consiste nel recuperare il calore accumulato nel terreno portandolo con una pompa all'interno delle case come riscaldamento. Una volta realizzato l'impianto, infatti, si dispone di una fonte energetica inesauribile e a costo zero, a parte l'energia elettrica per attivare la pompa di calore.
Ma quanto può essere utile ed efficace incentivare la diffusione di impianti geotermici ? Per rispondere a questa domanda la Provincia di Ascoli Piceno ha deciso di sostenere il costo di installazione di un impianto sperimentale da ubicare in un edificio pubblico che già necessita di ristrutturazione e che dunque potrebbe essere dotato di questo tipo di riscaldamento.
Il Servizio Tutela Ambientale ha dunque svolto un sondaggio tra tutti i Comuni della provincia e alla fine è stata scelta la proposta del comune di Montefortino dove stanno per iniziare i lavori di messa in sicurezza della scuola materna; in questo caso si è deciso di realizzare un impianto dotato di sonda geotermica con pompa di calore e riscaldamento “a pavimento”.
La Provincia erogherà dunque al comune di Montefortino 20.000 euro per dotare la scuola materna di un impianto di riscaldamento geotermico. “Una volta operante il sistema – spiega l’assessore all’ambiente Massimo Marcaccio – monitoreremo costantemente i consumi. I dati ottenuti, parametrati opportunamente sulle necessità di una casa di civile abitazione, ci forniranno preziose indicazioni per decidere se le azioni incentivanti da inserire nel Piano energetico provinciale potranno andare anche in questa direzione”.
Fonte: provincia.ap.it
Inserito da: Redazione il 28/09/2007
Categorie: Cambiamenti climatici, Energia
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