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La spesa a Km zero fa bene all'ambiente
In occasione dell’anniversario della firma del Protocollo di Kyoto Coldiretti rilancia la spesa a km zero: consumando prodotti locali e di stagione e facendo attenzione agli imballaggi, una famiglia può arrivare ad abbattere fino a 1000 chili di anidride carbonica.
Una famiglia può arrivare ad abbattere fino a 1000 chili di anidride carbonica (CO2) l’anno consumando prodotti locali e di stagione e facendo attenzione agli imballaggi. Lo afferma Coldiretti in occasione dell'anniversario della firma del protocollo di Kyoto. Da un’analisi emerge che per giungere sulle tavole le ciliegie dal Cile che devono volare 13mila chilometri con un consumo di 5,8 kg di petrolio ed emette 17,4 chili di CO2 mentre l'uva dal Sudafrica viaggia per 8mila chilometri bruciando 4,35 kg di petrolio e liberando 13,2 chili di CO2.
Coldiretti, pertanto, consiglia di mangiare a “chilometri zero” acquistando prodotti locali che non devono lunghe distanze con i mezzi di trasporto prima di giungere sulle tavole. A tal proposito, in molte città, in collaborazione con Legambiente, si sono svolte iniziative per abbattere le emissioni di gas serra a partire dalla tavola. A Ravenna, ad esempio, sono stati fatti conoscere e gustare carote, erbe e radicchi di campo, insalate, cavoli, kiwi ma anche formaggi, salumi, olio, vini, miele e confetture secondo le vecchie ricette della ‘nonna' provenienti da aziende agricole che si trovano alle porte della città, con pochissimi chilometri di percorrenza dal luogo di produzione a quello del consumo.
Lo stesso premio Nobel per la Pace ed ex vicepresidente Usa Alan Gore nel suo libro “La scomoda verità” ha inserito l'acquisto di cibi locali offerti direttamente dagli agricoltori nell'elenco delle cose da fare per dare una mano a salvare la terra dal surriscaldamento globale tenuto conto che “e ' stato stimato che un pasto medio percorre più di 1.900 km per camion, nave e/o aeroplano prima di arrivare sulla vostra tavola ed è molto più ragionevole comprare alimenti che non devono fare tutta quella strada” perché “spesso ci vogliono più calori di energia per portare il pasto al consumatore di quanto il pasto stesso provveda in termini nutrizionali”.
Coldiretti si è fatta carico di mobilitare i suoi associati al fine introdurre l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza dei cibi. Si sta dando vita ai farmer market, dove poter acquistare alimenti locali che non devono essere trasportati per lunghe distanze. C’è, inoltre, la possibilità di acquistare direttamente nelle 57.530 imprese agricole nazionali che vendono frutta, formaggi, vino, olio e salumi e altre specialità alimentari. Per iniziativa della Coldiretti con un semplice click sul sito www.campagnamica.it con il motore di ricerca “In viaggio per Fattorie e Cantine” è possibile individuare nel proprio comune, provincia o regione la piu' ampia gamma di aziende agricole che vendono direttamente selezionando anche le categorie di prodotto desiderate ed eventualmente anche le specialità garantite da marchio. On line - conclude la Coldiretti - anche l'elenco delle centinaia di distributori automatici di latte fresco direttamente dalle stalle dove si risparmia peraltro il 40 per cento rispetto ai normali negozi e supermercati.
Fonte: viniesapori.net
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La stampa di documenti cartacei ha un costo elevato per l'ambiente: per produrre una tonnellata di carta occorrono 15 alberi, 450.000 litri d'acqua e 7.500 kwh di energia elettrica.
Inserito da: Redazione il 18/02/2008
Categorie: Cambiamenti climatici
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