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Moto a energia solare
Sunred lancia la sfida: moto a energia solare
La ricerca di fonti propulsive alternative al petrolio è da tempo attiva anche nel settore delle due ruote. I veicoli elettrici sono ormai diventati una realtà e con in maxiscooter Vectrix, da poco sul mercato, si è riusciti a mettere insieme un design moderno e gradevole e prestazioni del tutto simili a quelle offerte dal tradizionale motore termico.
Attualmente poi sono allo studio modelli che impiegano sistemi di alimentazione composti da celle a combustibile e idrogeno, insomma l'energia pulita viene estesa anche alle moto. E un'ulteriore conferma della ricerca verso soluzioni di mobilità a basso impatto ambientale e allo stesso tempo capaci di sfuggire al traffico caotico, arriva dallo "scooter-armadillo" della Sunred.
Questo modello è stato sviluppato nella "motor valley" spagnola a Martorell, vicino Barcellona, da una società che si occupa di progettazione e sviluppo di prototipi di veicoli sportivi e si basa sull'utilizzo dell'energia solare.
La "Moto Solar Urbana" è stata presentata in occasione della 34esima edizione del Salone Internazionale dell'Auto di Barcellona ed ha ricevuto il premio come migliore innovazione tecnologica. Quello che colpisce immediatamente in questo prototipo è il design del veicolo che ricorda molto la corazza dell'armadillo, simpatico mammifero molto diffuso in Patagonia.
La particolarità di questa "corazza" che ricopre il veicolo, è quella di essere composta da cellule ad alta capacità di assorbimento dell'energia solare e di essere retrattile. Ovvero quando il veicolo non viene utilizzato la carenatura con le cellule ricopre praticamente tutta la moto per immagazzinare così il massimo quantitativo di energia solare.
Nel momento in cui si mette in moto ecco che si apre a scomparsa la copertura-guscio retrattile permettendo un'autonomia di circa 20 chilometri e una velocità massima di 50 km/h. Questi risultati sono stati raggiunti grazie all'impiego di un nuovo modello di gestione energetica, alle cellule utilizzate, all'ampia superficie di irraggiamento ottenibile (circa 3,1 m2) e dal motore applicato direttamente nella ruota, senza trasmissione.
Certo autonomia e prestazioni non sono ancora appetibili per un centauro, ma l'idea di essere superecologici e completamente autosufficienti senza dover inserire nemmeno la spina per l'energia elettrica, è davvero intrigante.
Fonte: repubblica.it
Inserito da: Redazione il 15/07/2007
Categorie: Cambiamenti climatici, Energia
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