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Produrre energia inseguendo il sole
 

Nell’alta Maremma toscana sono appena sbocciati 137 girasoli meccanici, piante hitech capaci di catturare e distribuire energia sufficiente al fabbisogno elettrico di 600 famiglie. A coltivarli su un’area di circa 5 ettari di terreno ci pensa un giardiniere particolare, Solar Energy Italia, l’impresa di Prato specializzata in impianti fotovoltaici, che ha dato vita ad Agro di Sticciano al più grande parco ad «inseguimento solare» d’Italia.

L’idea di piantare gli inseguitori solari vicino ad un campo agricolo arriva su sollecitazione di Federico Vecchioni, presidente di Confagricoltura e socio di riferimento de il Ceppo, la società che ha investito 7 milioni nel sito produttivo grossetano. Ragioni ambientali innanzitutto, ma anche di affari. L’impianto del Cicalino1 consente di risparmiare 312 tonnellate di petrolio l’anno (corrispondenti a quasi 50 autocisterne) evitando l’immissione di 952 tonnellate di CO2 in atmosfera. E oltretutto la superficie captante installata di ogni "girasole", è di circa 50 metri quadri ed una potenza di 7,260 kwh, garantisce una potenza media complessiva di 1,6 milioni di kwh. L’energia prodotta dall’intero parco sarà riversata in rete. L’obiettivo di Federico Vecchioni è quello di realizzare un polo dedicato alle energie rinnovabili: come primo passo ha optato per il fotovoltaico, anziché su gas e biomasse, perché spinto dall’incentivo statale, non da poco, del conto energia, che riconosce 0,47 euro per kilowattora prodotto erogati dal Gestore elettrico.

«L’impianto di Sticciano spiega l’amministratore delegato Francesco Repola è una novità nel panorama italiano, per dimensioni e per impatto ambientale praticamente nullo. Il tutto ad un alto tasso di efficienza energetica. Rispetto agli impianti fissi, quelli che sfruttano la tecnologia dell’inseguimento solare biassiale garantiscono una performance superiore del 2530%. Il nostro obiettivo è promuovere questa tecnologia su tutta la penisola, che sconta un gap con gli altri paesi europei».

Prima di Sticciano, Solar Energy ha installato un altro impianto a inseguitori solari nei pressi delle risaie del vercellese ad uso e consumo di alcune aziende agricole. «Con il varo del nuovo conto energia il fotovoltaico diventa un investimento sempre più interessante per le imprese italiane. Non a caso per il 2008 abbiamo molte commesse in cantiere. Tante da poter quintuplicare il giro d’affari di quest’anno». Solar Energy, oggi fattura 12 milioni di euro, ed è controllata per il 100% da Atmos spa, l’unico fondo di private equity italiano che punta le antenne solo su società dell’energia pulita.
«L’offerta di Solar Energy continua Repola non si limita solo all’aspetto tecnico, alla realizzazione chiavi in mano e alla manutenzione, ma la proposta è arricchita di soluzioni finanziarie ed assicurative che indennizzano il cliente in caso di mancato raggiungimento delle performance dichiarate in sede di contratto».

Fonte: repubblica.it

Inserito da: Redazione il 12/12/2007

Categorie: Energia

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