| |
Record per il solare termico in Europa nel 2006
Per il solare termico il 2006 è stato un anno record in tutta Europa. Lo ha detto Gerhard Rabensteimer, presidente dell'Estif (l'Industria europea per il solare termico), secondo il quale «sono state superate tutte le aspettative e il solare termico è uscito dalla sua posizione di nicchia». Anche in Italia, dove lo sfruttamento di fonti rinnovabili ha tardato a svilupparsi, com'era invece accaduto in Austria e Germania. In uno studio pubblicato proprio da Estif sulla produzione di energia solare nel 2006, l'Italia risulta il quinto mercato in Europa dopo Germania, Austria, Grecia e Francia, con una capacità di impianti solari installati di 130 MWth (Megawatt termici) pari a 186mila metri quadrati di pannelli.
Lo studio rappresenta una novità rispetto a studi precedenti, che assegnavano all'Italia una capacità di soli 50 MWth (72mila metri quadrati di pannelli) concentrata soprattutto in nove regioni del Centro-Nord. Per il 2007 si prevede un aumento del 54%, che porterebbe a un mercato di 200 MWth (286mila metri quadrati) e a quasi un milione di metri quadrati di pannelli in funzione in Italia entro il 2007. Finora il solare termico aveva rappresentato il 23% del mercato italiano, che ancora importa gran parte dei prodotti. Nel 2006 il valore dell'industria del solare termico è stato di 70 milioni di euro con 2 mila posti di lavoro. Per il 2007 si prevede un balzo a 120 milioni e 3 mila posti di lavoro (si calcola un posto ogni 100 metri quadrati di pannelli installati). Il vero problema, come sottolinea uno studio presentato all'Estes 2007 (Conferenza europea per l'energia termica solare) in giugno, è l'alto livello di dipendenza dell'Italia da tecnologie importate. Ma a fare la parte del leone in Europa è stata la Germania, con un balzo del 58% di nuovi impianti. Anche la Francia ha avuto una forte crescita e perfino Gran Bretagna e Irlanda «si sono svegliate».
Fonte: Il Sole 24 Ore
Inserito da: Redazione il 04/09/2007
Categorie: Energia
 |