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Renault Megane, l'era del bioetanolo E85
In Italia le vetture saranno commercializzate con prezzi a partire
da 17.300 euro per la Berlina e da 18.000 euro per la Grandtour
Renault pensa all'ecologia. Dopo il lancio avvenuto in Francia, ora anche in Italia sarà infatti possibile acquistare la New Mégane equipaggiata con motore 1,6 16 v 105 Cv alimentata a bioetanolo E85, la prima proposta di bioetanolo in Europa da parte della casa francese.
La commercializzazione della New Mégane berlina 5 porte e della Grandtour avrà uno scarto di prezzo, rispetto al normale motore 1.6 16v benzina, di 500 euro con un listino a partire da 17.300 per la Berlina e di 18.000 euro per la Grandtour.
Questa motorizzazione, derivata da propulsori esistenti nella gamma, ha subito alcune modifiche per potersi automaticamente adattare al tipo di carburante, in particolare a livello di serbatoio, sistema di iniezione e di camera di combustione. Per svilupparla Renault si è avvalsa dell'esperienza acquisita in Brasile, dove già dal 2004 commercializza versioni di Clio e Mégane Flex Fuel alimentate con bioetanolo E100.
Ma perché tutto questo impegno? Per Renault, i biocarburanti rappresentano una delle soluzioni più efficaci per tenere sotto controllo, nel medio periodo, le emissioni di CO2. Oltre a rivelarsi ecologicamente efficaci, in quanto esempi di un'energia rinnovabile e diversificata derivata da vegetali, ed economicamente validi, in termini di costi di sviluppo di motori compatibili e prezzi di vendita ai clienti, i biocarburanti consentono infatti di limitare la dipendenza energetica dai carburanti fossili.
La commercializzazione di questa nuova versione alimentata a biocarburante, rientra pienamente nella strategia di tutela ambientale intrapresa da Renault, ufficializzata nel Contrat 2009, e recentemente rinforzata con il lancio di "Renault eco²", la firma Renault dei veicoli ecologici ed economici.
Nell'ambito del piano Renault Contrat 2009, Renault si è pubblicamente prefissa, fin dal 2006, ambiziosi obiettivi in tema ambientale, in linea con la politica applicata da oltre un decennio, volta a ridurre l'impatto ambientale della sua attività in tutte le fasi del ciclo di vita delle vetture, fabbricazione, utilizzo e fine vita.
Fonte: repubblica.it
Inserito da: Redazione il 28/08/2007
Categorie: Cambiamenti climatici, Mobilità sostenibile
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