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Rifiuti in Campania, Bruxelles mette in mora l’Italia
 

Emergenza rifiuti in Campania, Bruxelles mette in mora l’Italia.
La Commissione europea ha avviato una procedura d'infrazione contro l'Italia per la 'cronica crisi' dei rifiuti che colpisce Napoli e il resto della regione Campania.
Lo ha reso noto oggi lo stesso esecutivo europeo sottolineando che 'il rischio di diffusione di malattie e di inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo desta gravi preoccupazioni per la salute umana e per l'ambiente'.
La Commissione, si legge in una nota, ritiene che 'gli impianti regionali per lo smaltimento dei rifiuti siano inadeguati e presentino grossi rischi per la salute e per l'ambiente, una situazione che costituisce una patente violazione della normativa Ue sui rifiuti'.

Per questo la Commissione ha inviato all'Italia una 'lettera di costituzione in mora' - la prima fase della procedura d'infrazione - chiedendo anche informazioni sui provvedimenti eventualmente presi per proteggere la salute umana e l'ambiente nella regione. Contemporaneamente, la Commissione procede anche alla valutazione dei progetti del governo italiano 'che intende aprire quattro nuove discariche di rifiuti in Campania'.

L'esecutivo Ue intende infatti accertare, spiega ancora la nota di Bruxelles, 'se siano compatibili con la normativa Ue e assicurarsi che risolvano, nel lungo periodo il drammatico problema dei rifiuti nella regione'.
Secondo la Commissione l'Italia è venuta meno agli obblighi della direttiva quadro sui rifiuti che impone agli stati membri di 'prendere tutte le misure necessarie per impedire che i rifiuti vengano abbandonati, riversati o smaltiti in modo incontrollato'.
'Abbiamo visto tutti alla televisione le immagini scioccanti di mucchi di immondizie che marciscono nelle strade della Campania e cittadini esasperati che incendiano i rifiuti', ha detto il commissario Ue all'ambienta Stavros Dimas, commentando la decisione della Commissione di avviare una procedura d'infrazione contro l'Italia.

A Napoli l'emergenza continua Un' altra notte di lavoro intenso per i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Napoli che hanno dovuto mobilitarsi per spegnere gli incendi appiccati ai cumuli di rifiuti che giacciono nelle strade: 41 roghi sono stati appiccati questa notte in diversi punti della città e della provincia.
Dieci le squadre dei vigili del fuoco che sono state impegnate, per un totale di una cinquantina di uomini. Poco meno di 1000 tonnellate di rifiuti sono ancora in strada a Napoli. Gli autocompattatori dell'Asia - l'azienda speciale di igiene ambientale del Comune di Napoli - stanno procedendo anche in queste ore alla raccolta dei rifiuti nei quartieri cittadini più colpiti dall'emergenza.
Nei prossimi due giorni maggiore attenzione sarà dedicata alla periferia orientale della città, la zona dove si è registrato un maggiore rallentamento delle operazioni di raccolta. Anche nella periferia occidentale la situazione migliora lentamente, stanotte si è proceduto a un primo intervento a 'macchia di leopardo'.

Ischia a rischio Una riunione si è svolta stamattina al Comune di Ischia tra i sei sindaci dell'isola, le aziende di gestione del servizio raccolta rifiuti ed i rappresentanti del Commissariato per l'emergenza rifiuti in Campania sugli imminenti rischi di coinvolgimento di Ischia nella crisi. Sono state adottate alcune misure operative per scongiurare problemi igienico-sanitari in piena stagione turistica.
E' stato localizzato un sito per il trattamento dei rifiuti secchi che saranno convogliati in uno specifico impianto presso l'ex cantina sociale in località Pilastri. Decisa anche la realizzazione di un impianto per il trattamento dei rifiuti e la produzione di biogas da realizzarsi in località Pallarito, nel Comune di Barano. Infine è stato comunicato dai rappresentanti del Commissariato che in caso di emergenza i Comuni isolani dovrebbero conferire i rifiuti a Bassano del Grappa.
Critico il sindaco di Barano, Paolino Buono, secondo il quale il commissariato di Governo 'mentre ha dimostrato grandissima disponibilità per il trattamento dei rifiuti umidi, sull'emergenza che si verificherà nell'immediato non ha dato risposte adeguate'.

Fonte: noipress.it

Inserito da: Redazione il 29/06/2007

Categorie: Rifiuti

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