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Rinovabili, l'Ue per i Paesi in via di sviluppo
 

L'Ue incentiva lo sviluppo delle rinnovabili nei Pesi in via di sviluppo con il Global Energy Efficiency and Renewable Energy Fund (Geeref)

L’Unione europea, nel quadro della lotta al cambiamento climatico, ha creato il Global Energy Efficiency and Renewable Energy Fund (Geeref), per mobilitare investimenti per progetti legati all’efficienza energetica ed alle energie rinnovabili nei Paesi in via di sviluppo e nelle economie in transizione. Nei prossimi quattro anni, la Commissione europea destinerà 80 milioni di euro a piccoli progetti.

«Oggi circa 1,6 miliardi di persone che vivono nei Paesi più poveri del pianeta non hanno ancora alcun accesso permanente a dei servizi energetici affidabili – spiega la Commissione Ue in una nota di presentazione del Geeref – Parallelamente, i promotori dei progetti di efficienza energetica e delle energie rinnovabili faticano ad attrarre capitali commerciali, le mancanza di capitali di rischio è una preoccupazione crescente. Questo fondo, speriamo, mobiliterà i finanziamenti privati, in particolare nei piccoli progetti, che avranno l’effetto di accelerare la messa a punto, il trasferimento e lo sviluppo di tecnologie rispettose dell’ambiente e contribuirà così ad approvvigionare le popolazioni delle regioni più povere del mondo di energia pulita e non inquinante».

Louis Michel, commissario Ue allo sviluppo ed all’aiuto umanitari, e Stavros Dimas, commissario all’ambiente, sottolineano che «I Paesi in via di sviluppo devono aver accesso ad un’energia non inquinante ad un prezzo abbordabile: è preliminare allo sviluppo sostenibile. Questo Fondo favorirà gli investimenti private e diventerà una vera fonte di sviluppo sostenibile, in particolare per l’Africa».

Il Geeref punta a far superare gli ostacoli per gli investimenti nelle energie rinnovabili offrendo nuove possibilità di condivisione dei rischi e di cofinanziamento, per mobilitare investimenti a livello nazionale e internazionale. Un Fondo mondiale di capitali di rischio innovativo che l’Ue giura farà un uso moderato di denaro pubblico per mobilitare investimenti privati. Si tratta della prima iniziativa concreta che deriva dalla "European Initiative on Clean, Renewable Energy, Energy Efficiency and Climate Change related to Development" e che da seguito agli impegni dell’Ue per la lotta al cambiamento climatico e di trasferimento di tecnologie pulite verso i Paesi in via di sviluppo.

Il Geeref investirà in fondi regionali per Africa, Caraibi e Pacifico (la regione Acp, che ha un accordo di cooperazione economica con l’Ue), l’Africa del nord, i Paesi dell’est Europa non compresi nell’Ue, l’America latina e l’Asia. Saranno preferiti investimenti non superiori a 10 milioni di euro, che sono quelli più ignorati dagli investitori e dalle istituzioni finanziarie internazionali.

L’Ue investirà nel Geeref 80 milioni di euro per il periodo 2007 – 2012, ma la dotazione finanziaria iniziale, pubblica e commerciale, dovrebbe essere tra i 150 e 200 milioni di euro, il che dovrebbe permettere di mobilitare almeno 300 milioni di euro supplementari di capitali di rischio, per raggiungere in seguito il miliardo di euro. Attualmente, diversi Stati Ue e dello Spazio economico europeo hanno già espresso il loro interesse a collaborare al Fondo internazionale, voluto dal Parlamento europeo e messo in opera con il sostegno del Fondo europeo di investimento.

Fonte: greereport.it






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Inserito da: Redazione il 01/04/2008

Categorie: Energia

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