| |
Risparmio energetico, addio alla cravatta...
Dopo l'iniziativa dell'Eni di adottare un look casual d'estate
le proposte di adottarla anche alle Camere e in altre aziende.
L'addio alla cravatta in ufficio, promosso dall'Eni per risparmiare energia abbassando l'aria condizionata, sembra essere sulla buona strada per diventare la moda dell'estate. La proposta dell'Eni è infatti rimbalzata tra scrivanie e stanze della politica, raccogliendo consensi.
La svolta ambientalista nel look - lasciare a casa giacche e cravatte nei mesi più caldi, passando a polo e magliette - dovrebbe essere "imitato anche da altre aziende e dall'amministrazione pubblica, compresa la Camera dei deputati", secondo Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera. "Il risparmio energetico - prosegue Realacci - è sicuramente la prima, più ragionevole, economica e lungimirante azione per combattere i mutamenti climatici. Ben vengano tutte le iniziative, dunque, anche le più semplici e immediate".
Alfonso Pecoraro Scanio, ministro dell'Ambiente, fa sapere di aver già dato indicazione al ministero perché le giacche vengano lasciate a casa in estate. Pecoraro Scanio sottolinea anche il paradosso di un uso smodato dell'aria condizionata: "Prima si mettono a 18 gradi e poi si mettono in pullover". Meglio, suggerisce, usare ventilatori o deumidificatori. Un cambio nel comportamento necessario anche per Edo Ronchi, vicepresidente della commissione Ambiente del Senato, che propone di estendere l'abbigliamento casual alla Camere.
Entusiasmo da parte di Legambiente. Per il presidente Roberto Della Seta, si tratta di un gesto che avrà effetti non solo simbolici e che dovrebbe essere adottato anche da "altre grandi aziende come Fiat, Enel, Telecom, le grandi banche e i palazzi delle istituzioni, Parlamento, Ministeri, Regioni".
Fonte: repubblica.it
Inserito da: Redazione il 03/07/2007
Categorie: Cambiamenti climatici, Energia
 |