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Studio sulla qualità della frazione organica della RD
 

Uno studio realizzato dal Consorzio Italiano Compostatori (www.compost.it) sui rifiuti organici provenienti da 18 province italiane dimostra che si può ottenere qualità e quantità costruendo un sistema di raccolta differenziata che risponda alle esigenze del cittadino e fornisca all’utenza informazioni chiare e corrette.

Dal 1994, anno di avvio delle prime esperienze di raccolta differenziata della frazione organica dei rifiuti in Italia, alla fine del 2006, i Comuni sono passati da 5 a 1.910, per un totale di 6.813.500 famiglie coinvolte.
Lo studio valuta una serie storica di 964 analisi riferite ad altrettanti campioni, effettuate negli ultimi 10 anni dal C.I.C., dall’Osservatorio regionale compostaggio A.R.P.A.V. e da Idecom. Lo studio dimostra che per ottenere una forte riduzione degli scarti è necessario costruire un modello di raccolta territoriale omogeneo e fornire i manufatti corretti. In particolare il nodo nevralgico sta nella purezza del materiale in ingresso agli impianti, che ne determinerà la diversa destinazione. La tipologia di sacchetto influisce notevolmente sulla qualità del materiale raccolto, indipendentemente dal modello di raccolta adottato.

Tre sono i principali “ingredienti” che determinano la qualità della frazione organica:
• il sistema di raccolta, incluso il tipo di sacchetto utilizzato per effettuarla, influenza in modo determinante la qualità del materiale raccolto (il materiale più puro si ha con la raccolta differenziata porta a porta ma anche stradale purchè effettuata con sacchetti compostabili);
• l’adozione di un modello integrato per la raccolta differenziata a livello territoriale offre una qualità di raccolta superiore (le realtà che hanno adottato la raccolta porta a porta per tutte le frazioni del rifiuto mostrano un dato medio di materiale non compostabile pari al 1,82% contro il 3,84% delle altre, dove questo non avviene);
• l’utilizzo della comunicazione all’utente come supporto al sistema (e non solo come momento di lancio) consente di raggiungere migliore quantità e qualità, risolvendo anche eventuali criticità nel caso in cui la qualità peggiori.

Fonte: acquistiverdi.it

Inserito da: Redazione il 15/11/2007

Categorie: Rifiuti

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