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Termometro al mercurio addio
 

Finisce l'epoca dei termometri al mercurio

Il Parlamento ha approvato una direttiva che vieta, a partire dal 2009, la produzione di termometri e altri apparecchi di misurazione destinati alla vendita al grande pubblico (manometri, barometri e sfigmomanometri) che contengono mercurio. Gli apparecchi d'antiquariato, con più di 50 anni, potranno però continuare ad essere venduti e quelli già in uso continuare a circolare. Il divieto intende impedire al mercurio di entrare nel flusso dei rifiuti evitando così l'inquinamento dell'ambiente.

Approvando la relazione di María SORNOSA MARTÍNEZ (PSE, ES), il Parlamento ha dato il via libera a una direttiva che introduce restrizioni alla commercializzazione di nuove apparecchiature di misura contenenti mercurio a partire dal gennaio 2009. Da quella data, infatti, il mercurio metallico non potrà essere commercializzato in nessun nuovo termometro per la misurazione della temperatura corporea né in altre nuove apparecchiature di misura destinate alla vendita al grande pubblico (per esempio barometri, sfigmomanometri e termometri diversi da quelli per la misurazione della temperatura corporea).

Questa restrizione, tuttavia, non si applica alle apparecchiature di misura risalenti a più di 50 anni prima della data di entrata in vigore della direttiva, mentre i barometri (di meno di 50 anni) beneficiano di una deroga (di due anni dall'entrata in vigore delle direttiva) in base alla quale potranno essere prodotti fino al giugno 2009. Questa proroga dovrà consentire alle poche piccole imprese specializzate (soprattutto nel Regno Unito, in Belgio e nei Paesi Bassi) di adeguare le loro produzioni e passare quindi alla fabbricazione di barometri senza mercurio. I barometri già in uso e quelli sul mercato dell'usato potranno continuare ad essere venduti, riparati e restaurati.

Entro due anni dall'entrata in vigore della direttiva, inoltre, la Commissione dovrà esaminare la disponibilità di alternative affidabili e più sicure che siano tecnicamente ed economicamente realizzabili per gli sfigmomanometri e le altre apparecchiature di misura contenenti mercurio utilizzati nel settore sanitario e per altri usi industriali e professionali. Sulla base di tale esame o non appena siano disponibili nuove informazioni su alternative affidabili e più sicure, la Commissione dovrà presentare, se del caso, una proposta legislativa per estendere le restrizioni a tali apparecchi utilizzati nel settore sanitario e per altri usi professionali e industriali, «in modo da eliminare gradualmente il mercurio dalle apparecchiature di misura ogniqualvolta ciò sia tecnicamente ed economicamente realizzabile».

Il divieto intende impedire al mercurio di entrare nel flusso dei rifiuti, evitando così danni all'ambiente e, a lungo termine, alla salute umana. Il Consiglio dei Ministri deve ora approvare formalmente la direttiva che entrerà in vigore il giorno della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'UE. Gli Stati membri avranno poi un anno per adottare le disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva e comunicarle alla Commissione. La loro applicazione pratica dovrà avvenire sei mesi dopo (cioè 18 mesi dall'entrata in vigore del testo).

Fonte: Europarlamento

Inserito da: Redazione il 11/07/2007

Categorie: Rifiuti

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