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Toyota, auto ecologiche nelle città del Canada
Da Governo e Provincia incentivi per acquistare la macchina ecologica. Nel 2008 la nuova fabbrica.
«I nuovi modelli ibridi saranno un successo in questo Paese». Ne è convinto Yoichi Tomihara, presidente di Toyota Canada, che durante la visita alla Multimedia Nova Corporation ha parlato delle auto a motore bimodale (in parte elettrico, in parte a benzina) da poco lanciate sul mercato.
Quanti modelli ibridi avete venduto fino ad ora?
«Circa un milione in tutto il mondo e sono sicuro che anche il mercato canadese reagirà bene. È vero che il Paese è molto esteso, ma la maggior parte della popolazione vive e lavora nelle aree urbane ed e molto sensibile al problema dell'ambiente».
Le auto bimodali saranno accessibili anche nei costi?
«Sono un po' più care delle normali machine a benzina o diesel. In alcuni Paesi sono stati introdotti degli incentivi per promuovere questa nuova tecnologia. In Canada è possibile ad esempio usufruire di contributi del governo e della Provincia che vanno da 3000 a 4000 $».
Come potrete garantire l'assistenza e le riparazioni per chi acquista le auto ibride?
«Abbiamo una rete di centri specializzati già molto diffusa sul territorio. I motori bridi, comunque, si differenziano da quelli tradizionali solo per l'impianto elettrico. Le batterie sono per questo coperte da una garanzia di 8 anni. E anche dopo 8 anni si sarà consumato solo un terzo della capacità della batteria, che può durare più di 24 anni. Per chi acquista un'auto a motore ibrido non ci sono particolari esigenze di manutenzione o di assistenza».
Il problema della sostenibilità ambientale è anche una questione di educazione. La vostra azienda come si muove per sensibilizzare le giovani generazioni al problema dell'ambiente?
«Toyota Canada finanzia l'associazione Evergreen che si occupa di sensibilizzare le giovani generazioni al problema dell'ambiente. E poi diamo borse di studio per gli studenti universitari che studiano nuove soluzioni per risolvere I problemi legati all'ambiente».
Come mai si è spostato in Canada dopo anni in Europa?
«Ho pensato di venire qui perché qui si producono le nostre auto. Devo confessarvi che concentrarsi solo sulla vendita non è un lavoro molto interessante. Qui però le auto si producono e la nostra presenza qui significa occupazione e investimento. C'è un maggiore contatto con la gente. Presto poi apriremo una nuova fabbrica a Woodstock, in Ontario. Sarà attiva dalla seconda metà del prossimo anno. Nel nuovo stabilimento si produrrà la RAV4. Promettiamo che sarà una delle fabbriche più avanzate del mondo».
Fonte: corriere.com
Inserito da: Redazione il 16/07/2007
Categorie: Cambiamenti climatici, Mobilità sostenibile
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