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Da Ue 52 milioni per efficienza energetica pmi
Ancora due settimane per partecipare al bando europeo “Energia intelligente-Europa”
Scade il 28 settembre 2007 il termine ultimo per presentare le proposte d’azione nell’ambito del programma di finanziamento dell’Unione europea per l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili e la diversificazione energetica. Qualsiasi persona giuridica comunitaria pubblica o privata potrà partecipare al programma “Energia intelligente-Europa” 2007-2013 rilanciato dalla decisione 1639/2006 sulla competitività e innovazione delle piccole e medie imprese.
“Energia intelligente-Europa” 2007-2013 è articolato in tre settori:
“Save” per il rafforzamento dell’efficienza energetica e dell’uso razionale dell’energia in particolare nei settori dell’edilizia e dell’industria;
“Alter” per la promozione delle energie nuove e rinnovabili per la produzione centralizzata e decentrata di energia elettrica e calore e la loro integrazione nell’ambiente locale e nei sistemi energetici;
“Steer” per il sostegno alle iniziative riguardanti tutti gli aspetti energetici dei trasporti, la diversificazione dei carburanti, la promozione dei carburanti di origine rinnovabile e dell’efficienza energetica nei trasporti, compresa l’elaborazione e l’attuazione di misure legislative.
Il programma dovrebbe dunque, non solo contribuire al conseguimento degli obiettivi generali di migliorare la diversificazione energetica e la sicurezza dell’approvvigionamento, ma dovrebbe accrescere la competitività delle imprese nell’Unione, in particolare delle piccole e medie imprese, assicurando nel contempo la protezione dell’ambiente e il mantenimento degli impegni internazionali in questo campo. Le misure dovrebbero concentrarsi inoltre, sui miglioramenti tecnologici nei processi produttivi e proporre miglioramenti dell’efficienza attraverso una appropriata logistica dei trasporti.
Per ottenere un successo pieno nella strategia relativa all’energia sostenibile- sostiene l’Ue -occorre soprattutto un sostegno all’accelerazione degli investimenti e uno stimolo all’assorbimento da parte dei mercati delle tecnologie innovative.
Questo perché oltre a dare vantaggi ambientali, il settore delle fonti energetiche rinnovabili così come l’efficienza energetica sono in rapida crescita della Comunità, creano posti di lavoro nuovi e innovativi ed hanno effetti benefici sulla coesione economica e sociale evitando lo spreco delle risorse.
Il programma in questione si inserisce in un programma più vasto sulla competitività e innovazione delle piccole medie imprese.
La decisione presa dalla Comunità infatti, istituisce un programma quadro per la competitività e l’innovazione che dà grande spazio all’innovazione (60% del budget complessivo, superiore ai 3 miliardi di euro). La Comunità investirà nel periodo 2007-2013 più di 400 milioni di euro per la “eco-innovazione” delle piccole e medie imprese e più di 700 milioni di euro per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili.
Il programma quadro, pur complementare al “Settimo programma quadro in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013)”, esclude dal proprio campo di applicazione le attività di “ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione”, perché si riferisce alla fase successiva. Si riferisce cioè, a quella innovazione (sia tecnologica sia non tecnologica) che ha superato la fase finale della dimostrazione ed è pronta per la prima applicazione commerciale. L’intento della Commissione è infatti, quello di garantire che non vi siano gap finanziari fra ricerca, sviluppo e applicazione. Per tanto il finanziamento del trasferimento dei risultati della ricerca alla commercializzazione è un compito da svolgere in stretto coordinamento con i programmi di ricerca perché l’obiettivo esplicito della commissione è quello di integrare senza soluzione di continuità le fasi della ricerca, dello sviluppo e dell’applicazione.
Il programma quadro ha infatti la finalità di contribuire ad accrescere la competitività e la capacità innovativa della comunità, il progresso della società della conoscenza e uno sviluppo sostenibile basato su una crescita economica equilibrata.
De resto se si vuole rendere l’Europa un luogo più attraente per chi investe e lavora occorre stimolare l’iniziativa imprenditoriale, attrarre capitale di rischio sufficiente per dare vita a nuove imprese e sostenere una forte base industriale europea. E ciò è possibile attraverso la promozione dell’innovazione e in particolare dell’eco-innovazione, l’assorbimento delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e l’uso sostenibile delle risorse.
Fonte: greenreport.it
Inserito da: Redazione il 14/09/2007
Categorie: Energia
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