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Volvo presenta l'auto ibrida
Si ricarica con la corrente di casa, ha quattro motori elettrici: ecco il nuovo prototipo che verrà presentato al salone
Anche la Volvo entra nella grande corsa ecologica dell’industria automobilistica. Al Salone di Francorte presenterà un avanzato prototipo di vettura ibrida elettrica capace di accumulare l’energia grazie al sistema plug-in e di percorrere nella sola modalità elettrica fino a 100 km senza dover ricaricare le batterie.
Per il produttore svedese, che ha già, sviluppato progetti simili su camion e mezzi pesanti, si tratta della prima concept ibrida: la base è quella della “piccola” C30 ma le modifiche sono profonde: la tecnologia infatti utilizza le pile al litio e ben quattro propulsori elettrici, uno per ruota, abbinati al motore quattro cilindri 1.6 litri flexifulel, cioè in grado di essere alimentato sia con la benzina che con l’etanolo.
E’ stata interamente progettata nel Centro ricerche e prototipi della Volvo a Camarillo in California, lo stato che ha varato le misure più severe in materie di inquinamento ed emissioni.
“Un certo numero di veicoli elettrici – afferma Magnus Josson Senior Vice President dl settore ricerca e sviluppo Volvo - saranno indispensabili in futuro per ridurre le emissioni di CO2. Il prototipo REcharge è una novità importante nel trasporto sostenibile.
Una persona che guida per meno di 100 km km al giorno raramente avrà bisogno di andare dal distributore di benzina. E negli Usa l’ 80 per cento degli automobilisti ne percorre di meno”.
Anche sul fronte dell’inquinamento dalla Volvo spiegano che la concept immette nell’atmosfera il 66 per cento in meno di particelle rispetto agli attuali modelli di ibrido e per quanto riguarda i consumi gli studi parlano di due litri per 100 chilometri.
Altra novità interessante è che il conducente può scegliere il tipo di alimentazione, anche se quando la carica delle batterie scende sotto il 30 per cento il motore a scoppio entra in funzione automaticamente.
Per montare i quattro piccoli motori elettrici la Michelin ha realizzato delle gomme ad hoc, mentre come avviene su tutti gli ibridi l’energia prodotta in fase di frenata viene recuperata e immagazzinata all’interno delle pile.
E poi grazie al plug-in si può attaccare alla presa della corrente del garage e all’occorrenza l’impianto elettrico della macchina si trasforma in un generatore in grado di alimentare un intero appartamento.
Autore: Daniele De Simone
Fonte: h2roma.org
Inserito da: Redazione il 07/09/2007
Categorie: Cambiamenti climatici, Mobilità sostenibile
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