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Nel 1996 l'ISO, allo scopo di normalizzare a livello
internazionale gli strumenti di gestione ambientale, ha pubblicato le norme ISO
14000, che comprendono:
- ISO 14001 e 14004, sulla gestione ambientale;
- ISO 14010, 14011 e 14012, riguardanti le valutazioni ambientali;
- ISO 14020, 14021, 14022 e 14023, che hanno come oggetto l’etichetta
ecologica;
- ISO 14031, sull’attuazione ambientale;
- ISO 14040, 14041, 14042 e 14043 concernenti la valutazione del ciclo di
vita.
In particolare, l’ISO 14001 ha introdotto un sistema di
certificazione ambientale volontario, applicabile a livello mondiale, che
attesta la conformità agli standard fissati dall’ISO per la realizzazione ed
adozione di un sistema di gestione ambientale all’interno di un’azienda.
Per ottenere questa certificazione si devono seguire una serie di passi:
- analisi ambientale iniziale, non obbligatoria, attraverso cui ci si rende
conto di quali sono gli aspetti ed impatti ambientali significativi;
- redazione della politica ambientale da parte della direzione;
- nomina del responsabile gestione ambientale, che è auspicabile coincida
con il responsabile assicurazione qualità;
- redazione del manuale di gestione ambientale e delle procedure, oppure
integrazione nel manuale della qualità (manuale di gestione integrata);
- attuazione della documentazione e conduzione degli audit ambientali;
- riesame da parte della direzione;
- certificazione di terza parte;
- miglioramento continuo e sorveglianza da parte dell'ente terzo.
L’azienda può scegliere se pubblicare una dichiarazione
ambientale, come strumento di comunicazione con l’esterno.
A differenza dell’EMAS, la certificazione ISO 14001 è rilasciata da organismi
che operano sulla base di regole e procedure proprie, definite in concerto con i
propri soci, e non sulla base di quanto previsto da una legge dello stato. |