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Le valutazioni ambientali sono strumenti di politica ambientale
sviluppati per verificare preventivamente l’impatto sull’ambiente delle attività
umane.
L’ambiente può essere definito come un sistema dinamico, costituito da un
insieme complesso di elementi fisici, chimici, biologici, antropici, culturali,
ecc. L’impatto ambientale rappresenta il cambiamento (positivo o negativo)
indotto in tale sistema dall’introduzione di un elemento perturbativo,
conseguente alla realizzazione di un determinato progetto o di un’attività
dell’uomo.
Alcune attività dell’uomo possono indurre cambiamenti irreversibili degli
equilibri naturali. Altre invece causano danni reversibili, ma riparabili solo
sostenendo costi molto alti, che possono essere superiori di quelli richiesti
per azioni di prevenzione.
Queste considerazioni hanno stimolato lo sviluppo di metodi e procedure che,
come le valutazioni ambientali, permettono di prevenire il degrado ambientale,
attraverso un’adeguata considerazione delle implicazioni di piani e opere.
Nell’ordinamento comunitario sono previsti tre tipi di valutazioni ambientali:
Valutazione Ambientale Strategica
La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) è la valutazione delle conseguenze
ambientali di piani e programmi, al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile.
L’applicazione della VAS è finalizzata ad integrare in modo sistematico nel
processo di programmazione le considerazioni di carattere sociale ed economico
con un’adeguata considerazione del possibile degrado ambientale.
Questo strumento nasce a completamento e integrazione della VIA. Infatti, mentre
la VIA si mette in atto per singoli progetti, la VAS ha come oggetto interi
programmi e consente di valutare tutte le possibili alternative di realizzazione
delle singole opere. La VAS è introdotta dalla Direttiva 2001/42/CE, che prevede
la sua applicazione per piani e programmi, preparati e/o adottati da un’autorità
competente, che possono avere effetti significativi sull'ambiente.
In base alla
stessa Direttiva, i settori interessati dalla VAS sono:
-
agricolo, forestale, della pesca,
-
energetico,
-
industriale,
-
dei trasporti,
-
gestione dei rifiuti e delle acque,
-
telecomunicazioni,
-
turistico,
-
pianificazione territoriale o della destinazione dei suoli.
La VAS è articolata nelle seguenti fasi:
-
screening;
-
scoping;
-
preparazione dello studio d’impatto ambientale, contenente la descrizione
delle possibili alternative del piano o del programma e l'individuazione, la
descrizione e la valutazione degli effetti sull'ambiente;
-
valutazione dello studio;
-
decisione;
-
monitoraggio;
-
valutazione ex-post.
I soggetti (pubblici e privati) interessati devono poter esprimere il proprio
parere prima dell'adozione del piano/programma o dell'avvio della relativa
procedura legislativa.
Le diverse fasi di cui la VAS si compone devono essere pianificate attraverso:
-
una chiara definizione degli obiettivi della dichiarazione ambientale;
-
la costituzione di un gruppo di lavoro interdisciplinare;
-
la garanzia di un’intensa collaborazione tra le autorità ambientali e quelle che
propongono il piano;
-
il rendere possibile l’effettiva partecipazione pubblica, l’assicurare che i
risultati delle valutazioni siano tenuti in considerazione nelle decisioni
finali.
La “Parte II” del Dlgs 3 aprile 2006, n. 152, costituisce la "legge quadro"
sulla procedura per la Valutazione d'impatto ambientale (VIA) e per la
Valutazione ambientale strategica (VAS). Essa si suddivide in 4 titoli (Norme
generali, VIA, VAS, Disposizioni finali) ed i due titoli relativi a VIA e VAS
sono divisi a loro volta in 3 capi (Norme comuni, VIA e VAS statale, VIA e VAS
regionale).
Documenti correlati:
"Parte seconda" del Dlgs 3 aprile 2006 n°152
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